Gli abbracci regalano il ritorno agli affetti

Una carezza, un gesto che per un anno non è stato possibile   FOTO PECORA
Una carezza, un gesto che per un anno non è stato possibile FOTO PECORA

La stanza degli abbracci è realtà anche al Centro servizi dottor Pederzoli, struttura socio-sanitaria residenziale per anziani che si trova alle spalle dell’ospedale, in territorio castelnovese. Per consentire una Pasqua più felice ai circa 90 ospiti presenti e alle loro famiglie, grazie alla disponibilità dell’azienda fornitrice è stato anticipato di una settimana il montaggio della parete attrezzata per consentire gli abbracci in sicurezza, senza il rischio di eventuali contagi. Sabato mattina è stata organizzata una semplice cerimonia inaugurale per ringraziare le persone che con il loro contributo hanno reso possibile realizzare questo importante sogno. Forte l’emozione e la commozione di chi ha abbracciato dopo tanti mesi i propri cari. L’idea di allestire una stanza degli abbracci è nata a gennaio dal comitato parenti del Centro servizi «al fine di rendere più umani gli incontri con i nostri cari familiari», ha ricordato il presidente del comitato Antonio Speciale. «La proposta ha trovato la piena disponibilità della direzione del Centro servizi e il comitato ha ricevuto mandato di reperire le risorse finanziarie sul territorio, per rimarcare il forte legame col territorio stesso e la struttura che accoglie le sue anime più fragili». Alla chiamata hanno risposto il Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese presieduto dalla dottoressa Mara Tonegutti, il Comune di Castelnuovo del Garda, la Casa di cura Pederzoli ma anche alcuni parenti e dipendenti del Centro servizi che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. «Abbiamo ritenuto importante riuscire a regalare un affettuoso e reale abbraccio fra gli ospiti e le loro famiglie», ha sottolineato la direttrice del Centro servizi Simona Bonato, «abbracci garantiti da una certificazione di auto-igienizzazione a intervalli regolari di 25 minuti, grazie alla presenza di fibre d’argento e cotone. Dopo aver vaccinato quasi la totalità degli ospiti e dei dipendenti ed essendo Covid-free dal 9 febbraio scorso, abbiamo ricominciato a far vivere la condivisione quotidiana e le molteplici attività che da sempre ci caratterizzano». •

K.F.