Gardacqua, a casa venticinque persone

Gardacqua chiuso dal 26 ottobre
Gardacqua chiuso dal 26 ottobre

Si va avanti «insieme». Sperando che il Covid-19 molli la presa, anche se «si naviga a vista». È stata appena approvata la delibera che proroga il contratto-convenzione di concessione tra il Comune di Garda e la Gardacqua srl che gestisce il centro sportivo di via Salaorni chiuso dal 26 ottobre, dopo esserlo già stato dal 9 marzo al 7 agosto. Così, in attesa di conoscere come evolverà la situazione sanitaria, la Gardacqua srl ha condiviso con il Comune di Garda la proroga, fino al 30 settembre, di tale contratto, scaduto il 31 gennaio, che prevede, appunto, «l’affidamento in concessione del servizio di gestione e manutenzione ordinaria del complesso sportivo comunale - piscina coperta e scoperta, zona servizi e centro benessere di via Salaorni 10». Fa sapere Buratto: «La situazione del Gardacqua non è diversa da quella che sta caratterizzando tutte le piscine. E qui», aggiunge, «sono ferme anche le attività annesse ossia bar, centro benessere e palestra. Purtroppo si naviga a vista», ribadisce. «Non sappiamo come evolverà la situazione sanitaria e così, in questo momento, abbiamo valutato opportuno proseguire il lavoro grazie alla «convenzione», in attesa di conoscere i provvedimenti governativi che consentiranno, o meno, la riapertura del centro e le condizioni che la regoleranno». Ora sotto il grande cupolone di vetro lavorano sostanzialmente due persone: il manutentore e la direttrice, la quale prosegue: «In occasione del primo lockdown la chiusura era durata dal 9 marzo al 6 agosto. Il 7 agosto avevamo aperto parzialmente, solo il parco esterno, dove si trovano la piscina da 25 metri con lo scivolo in inox e il 'river' (la vasca controcorrente, ndr) per bambini, quella salina riscaldata e la vasca-gioco per bambini. Erano aperti anche l’intero parco e la palestra mentre erano rimasti chiusi il centro benessere e le piscine coperte che avevamo riaperto il 15 settembre applicando sempre le linee guida del Governo. Poi», prosegue la direttrice, «il 26 ottobre, abbiamo dovuto nuovamente chiudere. Sono fermi 25 lavoratori tra dipendenti e collaboratori. Una parte è in cassa integrazione una parte ha goduto del contributo erogato dallo Stato fino a dicembre 2020, che auspichiamo possa essere definito anche per gennaio e febbraio. In questo momento», fa sapere sempre Buratto, «la società si sta dedicando ad opere di manutenzione ordinaria, tra le quali la cura del parco esterno, delle vasche, tinteggiature varie e sistemazioni nella spa. Il rinnovo di questa convezione», nota, «ci dà la garanzia di avere davanti a noi un periodo di tempo che auspichiamo possa permetterci di programmare il futuro di Gardacqua» Il sindaco Davide Bendinelli allarga le braccia di fronte ad una situazione sempre più complessa a causa anche della pandemia: «La situazione in questo momento impone la chiusura di centri quali il Gardacqua. Speriamo che le condizioni sanitarie cambino al più presto perché Gardacqua è diventato punto di riferimento per i molti gardesani, e non solo che lo frequentano». •

Barbara Bertasi