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10.08.2019

«Palio in osteria» nell’attesa della sfida remiera in rosa

Sfilata degli equipaggi del Palio in rosa di qualche anno fa
Sfilata degli equipaggi del Palio in rosa di qualche anno fa

Largo alle donne martedì, alle quali i rematori del Palio delle contrade daranno la precedenza visto che proprio all’antivigilia di questa storica gara remiera, la 53a edizione, si disputerà il Palio in rosa. Intanto domani si potranno degustare le specialità del Palio in osteria. Per martedì Garda sarà in tinta, a partire dalla mise della Banda musicale del lago di Garda che, alle 20, prima della gara, accompagnerà la sfilata degli equipaggi per le vie del centro. Il gruppo arriverà in piazza del municipio in mezz'ora, poi le barche saranno calate in acqua e la competizione scatterà alle 21.15. La sfida durerà circa un'ora e sarà arbitrata dal giudice Gino Perinelli che decreterà l'equipaggio vincitore. «Le partecipanti sono in fermento da tempo», esordisce l'assessore alle Manifestazioni Ivan Ferri. «Sono tutte socie dell’associazione Scuola del remo di Garda e già da qualche mese si allenano intensamente seguite dal presidente Pierfrancesco Maffezzoli». Il Palio in rosa prevede una sfida tra equipaggi che rappresentano le località del paese: Le Giare, Le Rasole, San Vili, La val, I Beati e San Bernardo. «Quest'anno ne saranno in lizza quattro, ciascuno con quattro rematrici: San Vili, La Val, I Beati e le Rasole», dice sempre Ferri. «Entro il 13, però, potrebbe aggiungersi la quinta formazione delle Giare». Il Palio in rosa prevede lo stesso percorso di quella del Palio delle contrade: un circuito di circa 120 metri da percorrere 4 volte con 3 giri di boa. È un evento coinvolgente che si è conquistato il favore dei gardesani e degli ospiti. Il pubblico è sempre calorosissimo. Molti arrivano in anticipo anche per cenare nei giardini del Centro congressi dove la Corporazione degli antichi originari di Garda, presieduta da Camilla Monese, ha curato il «Palio... in osteria». Lunedì e martedì, dalle 18,30 alle 22,30, e domani, mercoledì e giovedì, dalle 12 alle 14 e dalle 18,30 alle 22, si potrà degustate, a pranzo o a cena, un menù a base di pesce di lago. Camerieri in tenuta d'altri tempi, sotto reti stese tra lucine che ricordano le osterie di «Garda vecia», serviranno risotto con la tinca, fritto misto di lago, luccio in salsa con polenta, trota alla gardesana, formaggio con polenta. «Anche la gastronomia», evidenzia Ferri, «valorizza le nostre tradizioni, come avviene in questo caso, grazie alla Corporazione degli antichi originari di Garda, una delle più antiche realtà associative d'Italia», rileva. «Un sodalizio che, dal 1452, detiene i diritti di pesca del lago prospiciente Garda e Torri. Spesso organizzano eventi che promuovono la storia di Garda e del lago. In questo caso nostre specialità gastronomiche che rammentano come Garda, negli anni '50 si sosteneva con la pesca». •

B.B.
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