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08.01.2020

Nuova scuola primaria, via libera ai cantieri

Il municipio di Garda: il consiglio comunale ha varato il piano delle opere pubbliche FOTO PECORA
Il municipio di Garda: il consiglio comunale ha varato il piano delle opere pubbliche FOTO PECORA

«Opere per oltre quattro milioni e mezzo di euro, solo nel 2020, e nessun aumento di tasse e imposte». Parola del sindaco, Davide Bendinelli, che così riassume il Piano triennale dei Lavori pubblici 2020-2022. Un piano che, per quest’anno, stanzia due milioni e mezzo per costruire la nuova scuola primaria dell’Istituto comprensivo Foreste Malfer, 1.196.960 per rifare in sintetico ed omologarlo il campo di calcio a 11, ed altri 470mila euro per realizzare il progetto di riqualificazione e miglioramento della sicurezza stradale e pedonale lungo la strada regionale 249 Gardesana Orientale in corrispondenza di Villa Albertini. Duecentomila andranno poi alle manutenzioni straordinarie di strade comunali, altrettanti per sistemare le facciate della biblioteca comunale, del Museo Territoriale e delle case popolari di via San Francesco. Lo specifica l'assessore al Bilancio, Ivan Ferri, precisando che, sempre per lavori pubblici, si useranno i 455mila euro dell'avanzo di amministrazione: «200mila per asfaltare strade, 100mila per sostituire il tendone dei campi da tennis, 50mia e 20mila per adeguare, rispettivamente, strumenti urbanistici e informatici. Con 30mila euro acquisteremo una decina di gazebo per eventi turistici, sportivi e sociali e con altrettanti faremo la manutenzione straordinaria del verde mentre costerà 25mila euro la nuova pesa pubblica. Sono opere possibili grazie a un bilancio sostanzioso». Commenta e precisa: «Nel 2020 si prevedono entrate correnti per 8 milioni e 328mila euro e spese correnti per 7 milioni 493mila. Restano invariate le aliquote dei tributi e il relativo gettito in entrata». Quindi evidenzia: «L'addizionale comunale garantirà 470mila euro, l'Imu 3 milioni e 200mila, la Tari un milione e 470mila, la Tasi 2000 euro, l’Imposta di soggiorno assicurerà 810mila euro, quella sulla pubblicità 28mila euro». Tra le entrate correnti Ferri stima che 530mila euro perverranno dalla lotta all’evasione «di cui 500mila dall'Imu e 30mila dalla Tari, 200mila euro entreranno da sanzioni amministrative al codice della strada, 170mila da locazioni e affitti e 935mila da servizi pubblici di cui 650mila dai parchimetri e altrettanti da canoni di occupazione del suolo pubblico (Cosap)». Completano il quadro le entrate previste in conto capitale: «Una parte delle opere pubbliche sarà finanziata con i 402mila euro derivanti da alienazioni di beni immobili e un'altra con gli 850mila previsti dalle concessioni edilizie». La spesa corrente prevista è 7 milioni 493mila euro: «un milione servirà a retribuire i 36 dipendenti in organico e gli stagionali annuali, 4 milioni per acquistare beni e servizi, 110mila per pagare imposte e tasse, 680mila per contribuiti a enti pubblici o privati, 325mila per saldare interessi passivi e 747mila per altre spese correnti», dice sempre l'assessore. Per poi ricordare che il Fondo crediti di dubbia esigibilità(riserve accantonate per legge per eventuali minori incassi di tributi, sanzioni o crediti iscritti a bilancio) previsto è di 574mila euro mentre quello di riserva (serve a fronteggiare eventuali imprevisti) di 46mila euro, mentre quello per gli adeguamenti contrattuali di 21mila. «Sempre tra le spese correnti 439mila euro verranno impegnati per ordine pubblico e sicurezza, 412mila per istruzione, 33mila per la Cultura, 215mila per Politiche giovanili e Sport, 557mila per il turismo, 314mila per assetto del territorio ed edilizia abitativa, un milione 814mila per sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente, 447mila per i trasporti, 12mila per Protezione civile, 658mila euro per il Sociale, 48mila per le relazioni con autonomie territoriali e locali». Salirà però l'indebitamento. «Al 31 dicembre era di 7 milioni e 162mila euro ma l'anno prossimo accenderemo mutui per 3,7 milioni onde finanziare il piano opere pubbliche cosicché salirà a 9,9 milioni dopo aver rimborsato», rileva, «prestiti per 934mila euro e pagato interessi passivi per 325mila. Siamo nei parametri di legge, al 3,75%, al di sotto della soglia del 10% del rapporto tra interessi passivi e entrate correnti». •

Barbara Bertasi
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