CHIUDI
CHIUDI

14.04.2019

«Le tubature del collettore sono a rischio di collasso»

Una delle condutture fognarie sui fondali del lago di Garda
Una delle condutture fognarie sui fondali del lago di Garda

«Se non si fa in fretta a realizzare il nuovo collettore del Garda, quello attuale potrebbe anche collassare nei punti in cui le tubature della sublacuale sono in sospeso, cioè non appoggiate ai fondali del lago. Il tutto a causa dell'aumento delle temperature dell'acqua». A lanciare l'allarme è il presidente dell’Azienda gardesana servizi Angelo Cresco. Il numero uno di Ags è intervenuto con l'ingegner Michele Cimolini a un incontro sulla pesca organizzato dall’Università Ca' Foscari di Venezia nel municipio di Garda. I ricercatori di Ca' Foscari del team guidato da Fabio Pranovi hanno spiegato come la temperatura dell'acqua del Garda stia progressivamente aumentando di circa 0,2 gradi l'anno e che, negli ultimi trentanni, la temperatura a 100 metri di profondità sia passata da 7 a 9 gradi. E questo sta modificando la flora e la fauna del Garda. «Nelle scorse settimane», ha spiegato Cresco con il supporto dell'ingegner Cimolini, «abbiamo assistito alle operazioni di sistemazione della condotta sublacuale che, da Toscolano Maderno, arriva a Brancolino a Torri. Ebbene», ha proseguito, «abbiamo rilevato come alcuni mitili non autoctoni del Garda abbiano intaccato la tubatura sublacuale. I palombari sono scesi fino a circa 185 metri di profondità dove il tubo che trasporta i reflui fognari è adagiato ancora sul fondale. Su quelle tubature e a quelle profondità i mitili sono già arrivati e abbiamo registrato sedici microfessurazioni delle tubazioni. Ma più di 185 metri i palombari non possono scendere. Le tubature della sublacuale, però, passano anche a profondità maggiori». In particolare, come ha confermato Cimolini, «i tubi che si trovano a 240 metri di profondità non sono adagiati sul fondale perché, tra Toscolano e Torri, il fondale arriva a 315 metri di profondità e le condutture sono quindi sospese». «Finora», ha ripreso Cresco, «non c'è evidenza che i mitili siano arrivati a 240 metri di profondità proprio grazie al fatto che l'acqua lì è molto fredda. Ma se il trend è quello illustrato dai ricercatori della Ca' Foscari, se i mitili raggiungeranno la tubatura sospesa e la danneggeranno, la tubatura potrebbe anche collassare». Per questo serve chiudere in fretta e bene la questione della realizzazione del nuovo collettore, che prevede la dismissione completa dei tratti di sublacuale», ha aggiunto Cresco. A che punto è la progettazione definitiva del nuovo impianto di collettamento? «Probabilmente entro i primi di maggio avremo il progetto definitivo», dice Cresco. «L'importante è che ci sia concordia e coordinamento tra gli stakeholder del Garda quali i sindaci, Ags, Ats, i sindaci bresciani, il ministero e le Regioni per mettere in sicurezza, prima possibile, il più grande bacino idrico di acqua dolce d'Italia». •

G.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1