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12.01.2020

La risorgiva affiora dietro la scuola media

L’acqua che affiora dal tombino dietro le scuole Pisanello
L’acqua che affiora dal tombino dietro le scuole Pisanello

«L'acqua che affiora dal tombino dietro le scuole secondarie di primo grado Pisanello non è dovuta alla rottura di tubazioni ma alla presenza di risorgive». Questa la risposta del sindaco Davide Bendinelli ad Andrea Torresani, coordinatore del Comitato voce per l'ambiente e direttore Corriere della Riviera che ha protocollato una lettera inviata all'Ufficio tecnico Lavori pubblici e pubblicato un video su https://youtu.be/Hi2N4R4ty4Q per segnalare il problema. «Da oltre un mese», scrive Torresani, «persiste, all'altezza dello stradello retrostante la Pisanello, una fuoriuscita d'acqua da un tombino, segnalato dal Comune con una transenna. Si crea una costante pozza di acqua che è un pericolo per i passanti e la circolazione stradale. Si chiede, per evitare eventuali colposità in caso d'incidente, di chiudere le falle. Anche se, a nostro avviso, la situazione persiste», incalza, «per l'enorme cementificazione che ha investito il paese, riducendo gli spazi di drenaggio del terreno vergine che, occluso anche dalle nuove cubature, provoca lo sfogo delle acque meteoriche nelle condotte sotterranee». Ribatte il sindaco: «Quando tempo fa ci siamo accorti della presenza di acqua sulla sede stradale in quella zona, abbiamo subito inviato i tecnici comunali e di Azienda gardesana servizi di Peschiera del Garda. È emerso che non c'è alcuna rottura del sistema dei sottoservizi dell'area. È stato invece appurato che la zona è ricca di risorgive che si riempiono quando si verificano eventi meteorici piovosi eccezionali e persistenti». «Oltre a una prima metà dicembre molto piovosa, anche l'autunno è stato caratterizzato da forti precipitazioni. Ciò», indica, «spiega la fuoriuscita di acqua dal terreno. Valuteremo nelle prossime settimane, quando la zona sarà asciutta, gli interventi di drenaggio realizzabili affinché l'acqua in uscita dalle risorgive nei momenti piovosi sia incanalata nel sistema dei sottoservizi che raccoglie quelle bianche. Il problema non è quanto, ma come piove. I geologi dicono che piove “male”: le precipitazioni, cioè, tendono a concentrarsi, come stiamo vedendo un po' in tutta Italia, in un periodo di tempo molto ristretto». Precisano all'Ufficio tecnico lavori pubblici: «In condizioni climatiche regolari l'acqua scorre a valle sotto la quota stradale (filo dell'asfalto, ndr). Ma, con eventi meteorici intensi e perduranti, la falda si ricarica raggiungendo livelli anomali tali da provocare affioramenti sulla carreggiata che, in questo caso, stanno durando particolarmente a lungo. Da quanto constatato escono al piede del muro di contenimento del terreno soprastante. L'intervento che si ritiene di fare sarà rimuovere parte del marciapiede esistente e predisporre, al di sotto, opere di drenaggio, un tubo o del ghiaione, per convogliare l'infiltrazione nella rete delle acque meteoriche. Intanto abbiamo posto il cartello che indica “Pericolo strada sdrucciolevole per possibilità di formazione ghiaccio sulla pavimentazione in particolari condizioni atmosferiche“». Chiude il sindaco: «Non riteniamo possano avvenire incidenti perché il passaggio è così stretto che le auto in transito in quel punto vanno a passo d'uomo». •

Barbara Bertasi
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