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06.08.2014

La ciclabile del Sole adesso è realtà

La pista ciclabile del Sole in Comune di Rivoli FOTO PECORA
La pista ciclabile del Sole in Comune di Rivoli FOTO PECORA

Mancano gli ultimi ritocchi ma l'ultimo tratto della ciclopista del Sole che collega la provincia veronese con quella trentina è pronto. L'inaugurazione avverrà con ogni probabilità il 30 agosto. Ad annunciarlo è Carla De Beni, assessore provinciale alla progettazione viabilistica. Si tratta del terzo e ultimo lotto della pista ciclabile – i primi due sono iniziati rispettivamente nel 2006 e nel 2010 - che unirà, via bicicletta, il Trentino Alto Adige con il Garda e, nel progetto più ampio, il nord Europa con la Sicilia.
L'ultimo tratto in questione della ciclopista è lungo 18 chilometri: parte dalla località Canale a Rivoli, prosegue nel territorio di Brentino Belluno e termina, senza soluzione di continuità, in coincidenza con la ciclabile trentina, sulla sponda destra dell'Adige, davanti a Borghetto di Avio. Lungo il tragitto, tre interruzioni: le prime due necessarie per attraversare l'abitato di Preabocco e di Brentino Belluno, l'ultima invece è in località Mama d'Avio sud, in attesa che l'Autostrada A22 completi l'allargamento del sovrappasso e le relative rampe d'accesso (lavori ancora per un anno). Lungo il percorso sono state recuperate e migliorate due aree di sosta per pic nic: una situata vicino all'Adige in località Turan e una a piedi del monte Baldo, in località Preabocco. Lungo la ciclabile sono state inserite numerose aree munite di panchine per la sosta. Il tragitto è completamente asfaltato ed è percorribile da tutti, famiglie comprese, visto che non ci sono punti particolarmente impegnativi con solo quattro brevi salite di circa 200 metri ciascuna.
Il terzo lotto della ciclopista è costato tre milioni e 600mila euro, coperto al 40 per cento da fondi comunitari stanziati; si collegherà in parte con altre ciclabili, da quelle comunali a quella dell'anello del Garda.
«Grazie alla conclusione dell'ultimo lotto», spiega De Beni, «riusciremo a connettere Verona con Trento, aprendo definitivamente il nostro territorio al cicloturismo proveniente da nord. La Provincia ha da sempre posto tra i principali obiettivi la realizzazione di una rete per la mobilità "slow" finalizzata all'attività ludico-ricreativa e alla diversificazione dell'offerta turistica, ma anche alla mobilità sostenibile», aggiunge l'assessore provinciale, «il cicloturismo rappresenta una grande opportunità per tutto il territorio».
Per De Beni le statistiche parlano chiaro. «Tra i turisti ci sono oltre sei milioni di cicloamatori in Europa e due milioni in Italia: indubbiamente siamo di fronte ad un vero e proprio fenomeno in espansione che rappresenta una reale opportunità per il nostro territorio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Emanuele Zanini
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