CHIUDI
CHIUDI

16.03.2019

L’audio del Consiglio scatena la polemica

Consiglio comunale a Garda: Ragnolini si è rivolta alla Prefettura
Consiglio comunale a Garda: Ragnolini si è rivolta alla Prefettura

La minoranza di Garda chiede, senza ottenerlo, il file audio dell'ultimo consiglio comunale dell’anno scorso ed è bagarre. A scatenare la polemica nell'ultima seduta nell'aula consiliare sono state in particolare Lorenza Ragnolini e Anna Codognola, rispettivamente consigliere comunali di opposizione di Garda Futura e di Nuova Garda. Ragnolini si è scagliata contro il sindaco Davide Bendinelli per non aver ottenuto il resoconto completo in formato elettronico del consiglio del 21 dicembre scorso. «Perché non abbiamo avuto la liberatoria? Quali sono le motivazioni del diniego della richiesta?», ha domandato Ragnolini. L'esponente di Garda Futura nel corso del suo intervento ha anche sottolineato: «La stessa Prefettura, che ho interpellato al riguardo, chiede al Comune, attraverso un provvedimento, il rilascio del file audio, che invece non abbiamo ottenuto». Sul punto anche Codognola ha attaccato il primo cittadino gardesano. «Nei verbali relativi al consiglio passato, in cui non ci sono state riprese video, sono stati omessi dialoghi fondamentali, in particolare sui punti inerenti alla convenzione per i lavori alla Baia delle Sirene». Il riferimento è in particolare al punto numero sette dell’ordine del giorno del consiglio di dicembre in cui si è discusso e approvato l'aggiornamento della convenzione urbanistica per gli interventi a Punta San Vigilio riguardo il «piano spiagge», con la realizzazione, tra le varie opere, di un chiosco e un parcheggio. Il Comune intende infatti cambiare l'accordo tra le società coinvolte nell'operazione, che risale al 2014. Ma secondo Codognola i lavori previsti dalla vecchia convenzione sono stati tutti eseguiti e terminati, «con tanto di verifica anche in Sovrintendenza», ha sottolineato. «Non ci risulta», ha proseguito, «che ci siano altre opere in sospeso. Ciò che è stato votato in consiglio la volta scorsa non corrisponde. È stata votata una convenzione con punti inesatti. Non possiamo votare a favore di verbali non esatti», ha sottolineato la consigliera di Nuova Garda, che infatti ha votato contro l'approvazione dei verbali della seduta precedente, assieme alla collega Ragnolini e anche a Irene Moretti, consigliera e capogruppo del Movimento Cinque Stelle Garda. «Il segretario comunale dopo il consiglio di dicembre si era impegnato a chiarirci se il punto riguardante la convenzione sul piano spiagge era valido o no», ha continuato. «Ma non abbiamo ancora ottenuto risposta. La nuova convenzione proposta dal Comune, che tra l'altro aveva trattenuto nei cassetti del municipio l'agibilità della struttura prevista alla baia per tre anni, dal 2015 al 2018, non ha alcun valore», sostiene Codognola. «Deve rimanere valida quella vecchia», ha osservato. «Dimostrateci la validità della convenzione e quali sarebbero le opere da completare», ha aggiunto la rappresentante di minoranza. «Esigo una dichiarazione scritta in cui il Comune afferma ufficialmente che questa convenzione è valida. Non vorrei che da questa storia il Comune dovesse pagare in futuro danni erariali per una leggerezza di questa amministrazione. Ad ogni modo», ha rilanciato la consigliera di opposizione, «propongo un incontro urgente con tutti i soci della Baia delle Sirene, con il sindaco e con i tecnici comunali per chiarire questa vicenda assai nebulosa». Il sindaco Bendinelli ha replicato spiegando: «I file audio sono a supporto del segretario comunale per verbalizzare ciò che è stato detto in consiglio. Per ottenere questi file», ha aggiunto, «serve una liberatoria di tutti i consiglieri. La trascrizione dei verbali è responsabilità del segretario comunale». Ragnolini a quel punto ha proposto di chiedere, sul momento, la liberatoria dei consiglieri, ma invano. Sulla questione legata alla Baia delle Sirene, il primo cittadino ha affermato: «Secondo quanto riferito dagli uffici municipali la nuova convenzione, su cui c’è anche il parere dei funzionari incaricati, è legittima. Pertanto abbiamo semplicemente preso atto della cosa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emanuele Zanini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1