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18.11.2018

Alle telecamere non sfugge niente

Una telecamera in grado di leggere le targhe
Una telecamera in grado di leggere le targhe

Potenziato e modernizzato il sistema di videosorveglianza che ora conta ottantotto telecamere distribuite tra centro, periferia e aree destinate al parcheggio. È stata approvata dalla giunta l’aggiudicazione a una ditta del Veronese del servizio di istallazione e manutenzione dell'impianto di video sorveglianza di interdizione alla Ztl (zona a traffico limitato) sul territorio del Comune di Garda per gli anni 2019-2021. «L'amministrazione ha voluto l' intervento per garantire più sicurezza ai cittadini», esordisce il sindaco Davide Bendinelli. «È un passo in avanti sotto il profilo tecnologico e strumentale che servirà anche come deterrente nei confronti di chi agisce in modo illecito. Garda», ricorda, «è stata tra i precursori nella videosorveglianza, una quindicina di anni fa, per cui le telecamere vanno aggiornate». Quindi spiega: «Numerose telecamere, ormai obsolete, saranno sostitute da nuovi sistemi digitali più performanti. Al posto di molte telecamere che puntano in un'unica direzione, si monteranno quelle con visualizzazione a 360 gradi, le “Dome”. Inoltre passeranno da tre a cinque quelle “leggi-targhe” che saranno poste non solo su tre ma su cinque varchi di accesso». Come ricorda il comandante della polizia locale Ferdinando Pezzo, le precedenti sono sulla strada regionale 249 Gardesana orientale, rivolte verso chi arriva da Bardolino e Torri, e una in via Pace per controllare il traffico da Costermano sul Garda. «Le due ulteriori istallazioni saranno sulle strade provenienti da Albisano e da Marciaga», dice Pezzo. «Sono telecamere che, al passaggio del veicolo, riconoscono i numeri di targa grazie a un sistema di lettura rivelatosi già molto utile perché ha permesso di individuare responsabili di violazioni al codice della strada e, talvolta, di reati. Le telecamere sono gestite da un software che ci mette subito a conoscenza dell'eventuale passaggio di un veicolo inserito nelle Black List, ossia veicoli ricercati o non in regola con assicurazione e revisione». Poi rammenta un fatto che diede alle forze dell'ordine una grande soddisfazione: «Nell'aprile 2917 fu rubato un pullman nel parcheggio Preite nell'omonima via. Condusse l'indagine la polizia stradale che lo ritrovò in pochi giorni nel Mantovano. Proprio le telecamere, in questo caso quella sulla Sr 249, contribuirono a far risalire ai responsabili. Infatti una Bmw rumena era passata più volte nell'area vicina a quella dove si era verificato il furto destando sospetti. La telecamera fu utile poiché fornì i numeri di targa e dei passaggi». Rispetto al numero di istallazioni precisa: «Non varierà di molto ma ben diversa è la qualità del servizio. Oggi le telecamere sono 88 ma molte saranno sostituite da altre molto più performanti». Al parcheggio Preite, ad esempio, ce ne sono sedici, ma saranno sostituite da quattro fisse ad alta definizione e da due Dome. Poi Pezzo annuncia: «La gara prevede che entro la nuova stagione il sistema sia funzionante compresi i 5 nuovi impianti, 2 Dome saranno montate in centro (piazza Calderini-via Santo Stefano), all'altezza della rotonda della Cross in via Monte Baldo, all'altezza dell’Istituto di istruzione superiore Marie Curie e della casa di cura, le altre due sui percorsi ciclopedonali che vanno uno a Bardolino e l'altro a Punta Corno». Precisa Pezzo: «Una sesta, non inserita in delibera, sarà montata al parco bimbi felici in via don Sturzo». In arrivo pure tre nuovi varchi controllati: si istalleranno tre pilomat, pali a scomparsa nel suolo, da attivare in alcune fasce orarie nella Ztl. Uno sarà in lungolago Regina Adelaide, l'altro in via San Francesco e il terzo in via XX Settembre. Gli attuali varchi sono in via San Carlo e a Porta San Giovanni. Chiude il sindaco: «Il Comune ha affidato alla ditta aggiudicataria non solo la fornitura dei nuovi impianti ma anche la manutenzione. L'intervento prevede una spesa di 147mila 750 euro distribuita nel triennio 2019/2021. Tutte le nuove istallazioni saranno fatte entro il 2019, ma il Comune corrisponderà 49mila 245 euro l'anno, a partire dalla data di collaudo». •

Barbara Bertasi
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