CHIUDI
CHIUDI

11.06.2019

Acqua torbida al Corno Segnalazione all’Arpav Bendinelli: «È sabbia»

L’acqua torbida vicino alla spiaggia
L’acqua torbida vicino alla spiaggia

Nei giorni scorsi a Garda, lungo le rive del lago, all'altezza della spiaggia Corno, diversi cittadini hanno segnalato la presenza di ampie chiazze di acqua torbida, color beige, che si è mescolata con la naturale colorazione blu di quel tratto del Benaco. Sull'episodio la consigliera comunale di opposizione Anna Codognola ha inviato una segnalazione all'Arpav, in cui parla di «sversamento», sul litorale vicino al canneto situato all'altezza della villa ex Cometti, «ora di proprietà Antolini, dove da mesi si svolgono lavori di ristrutturazione e di ampliamento e dove era stato addirittura alcuni mesi fa collocato un tubo di scarico proprio sulla spiaggia, non autorizzato, almeno da quanto ci avevano comunicato dall'ufficio tecnico comunale, e che poi era stato rimosso». Codognola ha chiesto all'agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale di intervenire al più presto per controllare lo stato di salute dell'acqua, e ottenere copia delle analisi. «Essendo la spiaggia frequentata da migliaia di persone e turisti», dice. «Se si rilevassero irregolarità», conclude, «chiedo che venga informata la Procura per inquinamento, nel caso questo sia accertato». A queste dichiarazioni replica il sindaco di Garda Davide Bendinelli, che precisa: «Non c'è stato alcun sversamento. Il cantiere a cui si riferisce la consigliera di minoranza non c'entra nulla, anche perché i lavori edilizi in esecuzione non hanno alcun contatto diretto con il lago». Il primo cittadino gardesano spiega anche perché l'acqua è diventata così torbida. «Nei giorni scorsi», racconta Bendinelli, «su indicazione del Comune, che è incaricato delle manutenzioni delle spiagge, un paio di camion hanno portato nuova sabbia e ghiaia su parte delle coste proprio all'altezza della spiaggia del Corno, erose dall'acqua alta causata dai temporali e dal maltempo dei mesi scorsi e in particolare di un maggio particolarmente piovoso. Si tratta di un'operazione che eseguiamo tre, quattro volte l'anno e che si è resa necessaria anche per sistemare le spiagge in tempo per la stagione turistica», sottolinea il sindaco. «La particolare colorazione dell'acqua è dovuta alle onde che hanno dilavato la ghiaia sulla battigia». Ma le chiazze non ci sono già più. Quindi, ripeto, non c'è stato alcun sversamento, né tanto meno inquinamento. È stato fatto tanto rumore per nulla con la solita presa di posizione strumentale, creando un casus belli senza fare alcuna verifica».

EM.ZAN.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1