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15.08.2019

Una gara lampo, fulminea, tutta adrenalina, anticipata per ingannare il maltempo che, invece, l'ha data buca. Con il sollievo di tutti perché si temeva un bis del terribile temporale che, nella sera precedente, ha devastato Garda. Cielo sereno, invece, per il Palio in rosa, organizzato dall’amministrazione, in particolare dall'assessore a Cultura e manifestazioni Ivan Ferri, e dall'Associazione Scuola del remo di Garda, presieduta da Francesco Maffezzoli, di cui sono socie le rematrici di questa settima edizione. La gara ha visto sfidarsi 16 atlete, dei 4 equipaggi corrispondenti alle località esterne al centro di Garda - «regno» delle contrade - ossia I Beati in verde, la Val in giallo, Le Rasole in arancione e San Vili in bianco. Ha vinto la formazione de I Beati dopo un bel testa a testa con La Val. «La gara solitamente prevede un confronto su un percorso di 124 metri per 4 volte, con 3 giri di boa, per un totale di 496 metri», premette Ferri. «Quest'anno, invece, viste le previsioni meteo e notando che il lago iniziava a incresparsi, in accordo con il presidente Maffezzoli e le quattro capobarca, si è deciso di accorciarla». Si è così concentrato il Palio in Rosa in una sola gara, una finalissima che portasse subito alla vittoria. «Il percorso è rimasto lo stesso ma è stato coperto una sola volta con due andate e due ritorni», precisa. «Dispiace si sia concentrato tutto in 4 minuti ma è stato molto coinvolgente perché ha visto tutti gli equipaggi confrontarsi in un'unica gara nelle medesime condizioni». Sul lungolago tifavano molti turisti e gardesani. Arbitrata da Gino Perinelli, la gara si è conclusa alle 21,15 con la vittoria de I Beati in 3 minuti, 32 secondi e 93 centesimi. Seconda La Val in 3 minuti, 39 secondi e 5 centesimi. Terza San Vili in 3 minuti, 49 secondi e 12 centesimi, quarta Le Rasole in 3 minuti, 56 secondi e 99 centesimi. «Sono tutte state bravissime, basti notare lo stacco di appena 6 secondi tra la prima e la seconda arrivata e, ovviamente, la brevissima durata della competizione», commenta Ferri. Dallo specchio d'acqua antistante il municipio, sotto un cielo stellato, tutti si sono diretti al palco, in piazza del Municipio, per le premiazioni. Hanno consegnato la coppa al primo equipaggio arrivato e le medaglie a tutti gli altri equipaggi, Ferri, l'assessore allo Sport Emanuele Bongiovanni, il consigliere alla Protezione civile Luigi Lavezzari che ha ringraziato le forze dell'ordine presenti, l'’Associazione volontari del Soccorso Croce Bianca di Torri del Benaco che ha una sede a Garda, la Protezione ambientale civile (Pac) di Bussolengo, i gruppi di Protezione civile di Garda e di Costermano sul Garda, così vicini durante il fortunale della sera precedente. Sul palco sono salite tutte le ragazze. Le vincitrici de I Beati: Monica Peretti, Alice Martini, Irene Zucchetti e Carlarosa Consolati. Le hanno seguite Francesca Dall'Ora, Vania Passarini, Federica Pippa e Sofia Rizzardi di La Val; Claudia Olli, Beatrice Emma Zamuner, Nicoletta Bellini e Barbara Ceron di San Vili; Cristina Pietropoli, Maria Angiolina Marconi, Manuela Zardini e Mara Lorenzini di Le Rasole. «La coppa consegnata», evidenzia Ferri, «rappresenta una barca a vela a ricordo di due turisti, Beppe e Lalla, scomparsi nelle acque del lago durante una tempesta, un lago che amavano molto». Aggiunge: «Visto l'interesse che, anche in versione lampo, questa gara riscuote, puntiamo a valorizzarla sempre più, anche per rendere merito al mondo femminile e a queste fuoriclasse della voga in piedi alla veneta». Commenta sorridendo Monica Peretti, la capobarca de I Beati: «Siamo tutte amiche ci troviamo a remare negli anni anche come avversarie, ma abbiamo tutte la stessa passione per il remo. Siamo in ogni caso felici perché, oltre alla vittoria, ci siamo divertite, abbiamo dato del nostro meglio e, in barca, c'è stata molta complicità». •

B.B.
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