Funivia, oggi falsa partenza Mancano le norme, altro stop

La funivia Malcesine Baldo, altro stop per un servizio amato dai turisti
La funivia Malcesine Baldo, altro stop per un servizio amato dai turisti

Riapertura rimandata per la funivia di Malcesine. Gli impianti di risalita che dal paese gardesano portano fino in vetta al Monte Baldo, a Tratto Spino, rimarranno ancora chiusi. L’apertura è stata rinviata a data da destinarsi. L’annuncio e la smentita. E pensare che proprio oggi, mercoledì 12 maggio, era stata fissato il giorno della ripartenza, dopo oltre sei mesi di chiusura forzata a causa della pandemia. Ieri, invece, è arrivata la doccia fredda con la decisione di Atf, Azienda trasporti funicolari di Malcesine, di fare marcia indietro. I motivi. A spiegare le motivazioni sono gli stessi vertici della funivia, presieduta da Pier Giorgio Schena. «Eravamo in attesa di chiarimenti e specifiche disposizioni governative, in merito all’esercizio degli impianti a fune con cabina chiusa», spiegano da Atf. «Malgrado l’evoluzione della situazione pandemica appaia favorevole», precisano ancora dalla funivia, «il quadro normativo generale non consente di procedere all’apertura dovendo, per chiare ragioni di prevenzione e responsabilità, prendere decisioni che si attengano alle leggi vigenti, anche con interpretazioni molto restrittive». Atf si era portata avanti, annunciando la data di riapertura, prevista per oggi, sperando che nel frattempo si chiarissero gli aspetti normativi. Ma così non è stato. Norme assenti. «A tutt’oggi», sottolineano dalla funivia, «in merito al decreto legge 52, del 2021, del 22 aprile scorso, non esiste una specifica normativa di riferimento per il settore impianti a fune, ed in particolare per quelli che riguardano il trasporto con funivia (e quindi con le cabine chiuse). Pertanto», precisano ancora il presidente Schena e il direttore Enrico Boni, «nonostante i nostri sforzi tesi ad ottenere provvedimenti chiarificatori in cui abbiamo sperato fino all’ultimo, abbiamo alla fine dovuto prendere la sofferta decisione di procrastinare l’apertura nell’interesse dell’azienda e della salvaguardia dei lavoratori, oltre che degli utenti». Pronti ad aprire. Dai vertici di Atf arriva infine la conferma di essere pronti a ripartire: «È nostra ferma intenzione di riprendere il servizio non appena sarà possibile, consapevoli che la funivia di Malcesine è un asset importantissimo per l’intera economia del territorio di riferimento del Baldo-Garda. Auspichiamo pertanto che il quadro normativo ci permetta quanto prima di operare, considerando che gli impianti sono pronti a riprendere il lavoro con la massima celerità, essendo già state espletate tutte le incombenze e lavorazioni per un’operatività funzionale ed in sicurezza». La lunga attesa. La funivia sperava già di ripartire inizialmente a fine marzo e poi in occasione della festività del 25 aprile. Ora è arrivato un nuovo stop, in attesa di chiarimenti essenziali per poter riaprire senza intoppi e mettersi alle spalle un anno a dir poco tribolato. Gli impianti a fune che collegano Malcesine a Tratto Spino sono chiusi dallo scorso novembre. Nel 2020,la stagione era partita solo il 13 giugno con tutte le limitazioni causate dal Covid, con la portata delle cabine che per forza di cose era stata fortemente limitata per evitare assembramenti. I risultati avevano portato, nel 2020, a perdite di incassi per quattro milioni di euro, ricavi scesi del 45 per cento, passaggi nel periodo estivo più che dimezzati. Se nel 2019 la stagione estiva si era chiusa con oltre 540mila passaggi, nell’estate scorsa, a causa delle disposizioni anti Covid, non si erano superate le 230mila presenze. Ora tutto era pronto per ripartire e voltare pagina. Invece, bisognerà attendere ancora una volta.•.

Emanuele Zanini

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