Aperta da mercoledì 12 maggio

Funivia di Malcesine, il calvario è finito: si riaccendono i motori

Si consiglia fortemente l’acquisto anticipato dei biglietti attraverso la prenotazione on line
La funivia di Malcesine
La funivia di Malcesine
La funivia di Malcesine
La funivia di Malcesine

Dopo oltre sei mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, la funivia di Malcesine riapre finalmente i battenti. La prima corsa della tanto attesa riapertura è prevista la mattina di mercoledì 12 maggio.

 

Si può salire in quota dalle 9 fino alle 17. La biglietteria da mercoledì rimarrà aperta, tuttavia Atf, Azienda trasporti funicolari di Malcesine, consiglia fortemente l’acquisto anticipato dei ticket attraverso la prenotazione on line per garantirsi l’accesso e soprattutto per evitare code e assembramenti all’ingresso. I viaggi dalla stazione di partenza fino in cima al Baldo a Tratto Spino saranno ogni mezz’ora. Dalle 9,15 in poi, ogni ora, è prevista una corsa anche per passeggeri con mountain bike. Anche gli appassionati di parapendio possono usufruire del servizio funiviario.

 

Per la discesa l’ultima corsa, invece, è alle 18,45. A causa delle note limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria anti Covid, la capienza massima delle cabine è stata per forza di cose pressoché dimezzata: nel primo troncone, che dalla stazione di partenza in centro a Malcesine arriva a quella intermedia di San Michele, per ogni viaggio potranno essere ospitati al massimo venti persone. Nel secondo, invece, potranno salire in vetta fino a quaranta passeggeri.

 

Prima dell’imbarco agli utenti verrà misurata la temperatura e verranno adottate tutte le misure necessarie che prevedono il distanziamento. I mezzi di trasporto a fune, assicurano da Atf, oltre ad essere stati regolarmente revisionati nei mesi scorsi, vengono costantemente sanificati e durante le corse le finestre delle cabine rimarranno aperte per consentire il continuo ricambio dell’aria.

 

Il personale della funivia sorveglierà ogni fase di imbarco, sia in salita che in discesa, per verificare che i passeggeri osservino tutte le misure anti Covid, previste, a partire dall’utilizzo della mascherina. Una volta arrivati a destinazione, nell’area attorno a Tratto Spino saranno aperte le attività ricettive presenti in loco: dal bar SkyWalk alla Baita dei Forti e La Capannina.

 

L’impianto di Prà Alpesina, invece, al momento, rimarrà chiuso, ma pronto per la riapertura appena le condizioni lo consentiranno. In alcuni punti è presente ancora delle neve, caduta abbondantemente nei mesi scorsi sul Baldo.Da Atf c’è grande attesa e fermento per la ripartenza.

 

«Finalmente, dopo tre rinvii, possiamo ripartire», afferma Pier Giorgio Schena, presidente di Atf. Una prima riapertura era stata programmata per fine marzo e poi per il 23 aprile. Ma a causa ancora dell’incertezza provocata dalla pandemia non si era potuto riaprire. «Ora possiamo ripartire. Siamo fiduciosi: la speranza è di vedere sui nostri impianti i veronesi, i turisti italiani ma anche gli stranieri. Speriamo di poter migliorare i risultati ottenuti nel 2020, fortemente penalizzati dalla prima ondata della pandemia», spiega Schena.

 

«Siamo certi che la spinta sui vaccini possa avere i suoi effetti positivi». Ma le attese sono anche rivolte all’arrivo dei turisti all’estero dopo le notizia tranquillizzanti sul numero dei contagi in Italia Il 2020 è stato infatti un autentico calvario per la funivia di Malcesine: la stagione primaverile estiva era partita solo il 13 giugno e con forti limitazioni che per alcune settimane consentivano di portare in quota con una corsa solo venti persone in tutto fino a Tratto Spino, numeri leggermente aumentati solo in un secondo momento.

 

Il risultato erano state perdite di incassi per quattro milioni di euro, ricavi scesi del 45 per cento, passaggi nel periodo estivo più che dimezzati. Nel 2019 la stagione estiva si era chiusa con oltre 540mila passaggi. Nell’estate 2020, a causa della pandemia che ha portato a contingentare fortemente gli ingressi, non si erano superate le 230mila presenze. Dopo era giunto un altro stop forzato, che va avanti dallo scorso novembre. A causa del Covid era infatti saltata pure la scorsa stagione invernale, Natale compreso. Ora finalmente si riparte, con la speranza di tornare ad una stagione normale. •.

Emanuele Zanini

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