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11.07.2019

Malga Albarè riapre con il pieno di idee

Malga Albarè riapre anche con la vendita di prodotti caseari
Malga Albarè riapre anche con la vendita di prodotti caseari

«Con l’assegnazione di Malga Albarè, dopo la gara pubblica realizzata nei mesi scorsi, si dà continuità ai progetti di sviluppo del territorio e delle imprese di Ferrara di Monte Baldo, gestiti in questi anni dall’Amministrazione. Siamo certi che quanto si verrà a creare possa rispondere agli obiettivi prioritari di valorizzazione della attività agrituristica, di arricchimento della presenza di bovini e ovini sulle nostre montagne e della manutenzione delle aree coinvolte dalla presenza di questa iniziativa. Il mio grazie a chi sta investendo nel nostro Comune». Così il sindaco, Serena Cubico, commenta il buon esito della procedura che, recentemente, ha portato alla sottoscrizione del contratto di «affidamento della Malga Albarè, di proprietà comunale, per il periodo 2019-2025». Se tale documento, tra Comune e assegnatari, è stato siglato da poco, la delibera con oggetto il relativo bando di gara risale al 24 gennaio ed avevano partecipato 2 soggetti. Ad ottenere il miglior punteggio, quello vincente, è stata la Associazione temporanea di impresa (Ati), poi denominata Bio Malga Albaré, con quattro attori: Cooperativa sociale San Giovanni Calabria, Società agricola «Il Campus», entrambe di Verona; Carlo Menini di San Giovanni Lupatoto che commercializza carni biologiche, Martina Pavoni azienda agricola con sede a Pescantina. Vista la bella stagione, in malga si sono subito rimboccati le maniche. Sebbene restino da fare gli ultimi ritocchi, essa è già operativa. «Sono iniziate alcune coltivazioni soprattutto di patate di varietà antiche di montagna e il 9 giugno si è iniziato a lavorare all’apertura di una fattoria didattica per l’organizzazione di eventi legati alle tradizioni popolari e di visite guidate nell’azienda» fa sapere Roberto Cazzador, legale rappresentante della società agricola Il Campus portavoce della Ati Bio malga Albarè. Il prossimo appuntamento, sarà il 31 agosto per assistere a una dimostrazione di come si fa il formaggio. Tutto ciò è possibile perché, sempre in base alla proposta di gestione, l’obiettivo è valorizzare il territorio per esaltare le produzioni agricole di qualità, anche erbe officinali, e favorire l’alpeggio, aggiunge. Ne derivano gli altri obiettivi», precisa Lorenzo Roccabruna, della Cooperativa come « il recupero delle produzioni agricole e delle attività tradizionali collegate al territorio , l’aumento dell’area coltivabile destinata a pascolo usufruibile combattendo in modo efficace ed ecologico l’avanzare dei boschi. L’allevamento finalizzato a un miglioramento delle caratteristiche qualitative degli animali per realizzare una filiera per la produzione di prodotti caseari e di carne di qualità e l’apertura di un agriturismo per la somministrazione dei prodotti della malga tra cui formaggi, latte, carne, verdure, erbe selvatiche. Queste attività», prosegue, «faranno di Malga Albare un centro didattico per ogni età all’insegna dell’alimentazione consapevole e della sostenibilità ambientale». •

B.B.
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