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14.01.2020

«Entri il quarto comune oppure lasciamo»

Turisti a Torri: il medio e alto lago registra annualmente oltre 5,5 milioni di presenze
Turisti a Torri: il medio e alto lago registra annualmente oltre 5,5 milioni di presenze

«La minoranza di Brenzone ha ragione: il direttivo della Dmo (Destination Management Organization, ndr) del Garda deve avere un quarto Comune come rappresentante del medio e alto lago. Se così non sarà, credo che Garda e alcuni altri Comuni, con i sindaci dei quali ho già parlato, usciranno dal Tavolo di confronto». Il sindaco di Garda Davide Bendinelli è più che mai deciso dopo essere stato informato dell’interpellanza presentata dal gruppo «Tradizione e Innovazione per Brenzone», di cui fanno parte il capogruppo, Tommaso Bertoncelli, ex sindaco del paese, Aldo Veronesi, ex-vicesindaco, e Giannangelo Alpino. I tre erano già stati critici, nelle scorse settimane, assieme alle minoranze di Malcesine guidate da Stefano Testa (Malcesine 2.0) e Martina Gasparini (Vivere Malcesine 2019), e ora sono tornati alla carica con una mozione da discutere in Consiglio. «A rappresentare i 21 municipi, di cui finora 18 hanno prodotto l'impegno di spesa, sono stati eletti tre Comuni: Lazise, che ha più presenze turistiche annue, 3.5 milioni, Bussolengo, che ne ha 300 mila, e Caprino che ne ha 50 mila», hanno scritto i tre rappresentanti politici di Brenzone. «Salta subito agli occhi l'assenza totale di rappresentanza del medio-alto Garda che, da Bardolino a Malcesine, ha annualmente oltre 5.5 milioni di presenze e copre circa 50 chilometri di costa gardesana. Come consiglieri comunali e persone residenti sul Garda siamo allibiti e molto delusi nel constatare che le convenienze politiche, gli accordi e le probabili promesse di contributi di immortali esponenti della politica di tutti i livelli, da regionale a scendere, possano far dimenticare l'interesse reale della propria comunità». Di qui le domande: «Come mai si è giunti ad avere un solo rappresentate del lago, lasciando scoperta la zona centro-nord della riviera? Perché il Comune di Brenzone non ha ritenuto opportuno e necessario chiedere per sé o per altri centri dell'alto Garda un posto nel direttivo della Dmo lacustre?». E ancora: «L'amministrazione di Brenzone è al corrente delle lotte degli albergatori lacustri e dei sindaci per evitare un’unica Dmo Verona-centrica in modo da salvaguardare il primato turistico e le specificità del lago, e che la scelta fatta mette seriamente a rischio quanto fatto in questi anni?». Infine: «Brenzone come intende tutelare il nostro territorio?». Sulla questione interviene Bendinelli: «Al di là delle questioni e delle polemiche che riguardano i singoli Comuni e in cui non voglio entrare, sicuramente l'attuale assetto è frutto di accordi spartitori che nulla hanno a che vedere con il reale interesse dei paesi della sponda veronese del Garda, chiamati a fare un’importante promozione turistica unitaria. Premesso che non rivendico posti per il mio Comune, sono anche disponibile, qualora venisse chiesto, a fare entrare il nostro nel direttivo anche se l'auspicio è che Bardolino o Torri o Malcesine entrino a rappresentare la nostra sponda con Lazise. Tecnicamente non vi è alcun problema e, soprattutto, viste le richieste di varie realtà comunali di essere meglio rappresentate, non capisco perché ci si sia finora opposti a tale allargamento a quattro Comuni nel direttivo. Assetto, peraltro, compatibile con quanto è previsto anche dal Regolamento della Dmo». E conclude: «Se non saremo ascoltati, valuteremo di uscire da questo progetto visto che tutti i Comuni contribuiscono al finanziamento. La promozione turistica unitaria deve essere una cosa seria, visto che si usano soldi dei cittadini e visto che la promozione turistica non è, e non deve essere, una questione politica. Assurdo che i Comuni rivieraschi non siano più rappresentati». •

Gerardo Musuraca
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