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24.03.2019

Dolcè, un quarto di secolo da protagonisti

La banda comunale di Dolcè collabora con il Circolo Noi nell’organizzazione del Grest musicale: un’iniziativa che piace molto ai giovani
La banda comunale di Dolcè collabora con il Circolo Noi nell’organizzazione del Grest musicale: un’iniziativa che piace molto ai giovani

Il Circolo «Valdadige» di Dolcè ha iniziato la sua attività il 14 agosto 1993. La sede, di proprietà della parrocchia, era un ex asilo e per volontà del parroco dell’epoca era stato ristrutturato per ricavarne sale che servissero per il catechismo e le varie riunioni. «Le opere di sistemazione», ricorda il presidente Marco Castioni, «furono svolte ancora trenta-quaranta anni fa dal mio povero papà, che aveva un’impresa edile. E, sempre per volontà del parroco, al piano superiore c’era un appartamento che veniva dato alle famiglie bisognose del paese». Nel 1993, continua il presidente, «abbiamo costituito il Circolo e abbiamo chiesto alla parrocchia una sede: ci è stata data in uso questa struttura». Marco Castioni ha da poco compiuto 61 anni ed è pensionato da due. In quegli anni entrò fin da subito nel circolo, che allora aderiva all’Anspi. «Allora anch’io, come tanti altri volontari, facevo i turni dietro il banco del bar perché allora il Circolo era aperto tutte le sere almeno fino alle 22. Poi, nel 1994, sono stato eletto presidente». Come siete partiti con le vostre iniziative? «Il primo passo riguardò l’apertura del bar perché si pensava, con i ricavi, di mettere in ordine tutto lo stabile un po’ alla volta. «Infatti la gente e gli iscritti», ricorda il presidente, «si conquistano anche offrendo un ambiente accogliente. Perciò l’abbiamo ritinteggiato all’esterno, abbiamo fatto i bagni nuovi, con le docce e gli spogliatoi che servivano alla squadra di calcio, che ormai non c’è più. Tra i tanti interventi messi in atto, l’ultimo è stato il riscaldamento a pavimento della sala, che ci è costato non poco. Ma il debito è stato completamente ripianato. «A questo proposito», sottolinea, «voglio ringraziare i numerosi volontari che, insieme con noi, salgono sui monti a recuperare la legna, che servirà a far funzionare la stufa in inverno. «Vorrei ricordare», continua Marco Castioni, «che, anche se il nostro compito è quello di offrire delle opportunità di aggregazione e di divertimento sano ai nostri iscritti, secondo lo spirito evangelico e le finalità sancite nel nostro Statuto, non possiamo dimenticare la manutenzione ordinaria della struttura e la gestione complessiva (luce e riscaldamento) con i suoi costi». «Sinceramente e in spirito di trasparenza dobbiamo ringraziare l’Amministrazione comunale e la Cassa Rurale di Rivalta che, riconoscendo il servizio sociale che svolgiamo anche per la comunità, ci danno un contributo. Infatti, tra l’altro, non manchiamo di dare un aiuto anche agli anziani del paese, che ce lo chiedono, o hanno bisogno di piccoli interventi nelle case». Come si sviluppa l’attività del Noi Valdadige? «Lascio agli altri membri del Direttivo, che hanno precisi ruoli e incarichi, il compito di illustrare le varie iniziative. Io voglio ricordare la “Giornata ecologica” che abbiamo promosso domenica scorsa e che si ripeterà anche in un’altra occasione, più avanti durante l’anno. Promotore è il Circolo Noi e, in modo particolare, io e Gianfranco. È un’iniziativa che va avanti da più di dieci anni». In cosa consiste? «Si comincia al mattino e, con sacchi e contenitori partendo da Domegliara arriviamo fino a Ossenigo, percorriamo le varie strade raccogliendo i rifiuti e le immondizie abbandonate ai margini delle vie e non solo. Non siamo, ovviamente, da soli noi del Direttivo; si uniscono a noi parecchi volontari, ci sono i Boy-scout e la Protezione civile. Nei primi anni trovavamo di tutto e non solo ai margini delle strade; adesso ci sembra che la sensibilità ecologica della gente sia aumentata e devo dire che troviamo meno rifiuti. Anche i bambini con i genitori percorrono la ciclabile e raccolgono i rifiuti nei loro sacchetti. «Parteciperemo il 18 e il 19 maggio», ricorda Castioni, «alla manifestazione organizzata dalla Pro Loco del Comune di Dolcè e denominata “Storie e Sapori”. In quei due giorni nelle diverse corti del paese si prepareranno i piatti tipici della nostra zona e ci sarà un grande afflusso di gente proveniente anche dalle frazioni di Peri e Volargne. Il Circolo parteciperà, con l’aiuto di parecchi volontari e, in una corte, apriremo il nostro bar e proporremo caffè e gelati. Ogni anno, il 14 agosto», conclude il presidente, «festeggiamo l’anniversario della fondazione del nostro Circolo: l’anno scorso, nel venticinquesimo, nel nuovo centro comunale abbiamo proposto, per interessamento di Monia del nostro Direttivo, un concerto che ha attirato un folto pubblico». Come vede il futuro del Circolo? «Sono moderatamente ottimista. Con le ultime iniziative messe in campo abbiamo notato un buon incremento degli iscritti – siamo a quota 400 – e una incoraggiante partecipazione della popolazione. Il futuro dipenderà solo dalla vivacità delle nostre proposte». •

Gian Battista Muzzi
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