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11.07.2019

L’ultimatum di Passarini a De Beni

Il consigliere Augusto De BeniIl sindaco Stefano Passarini
Il consigliere Augusto De BeniIl sindaco Stefano Passarini

Consiglio «a colpi» di pareri legali. La «patata bollente» della «contestazione» della «causa di incompatibilità del consigliere comunale Augusto De Beni», candidato sindaco della lista «Siamo Costermano», ora di opposizione, è stato il punto caldo all’ordine del giorno del consiglio dell’8 luglio. Qui, insolitamente, è stato il segretario comunale a leggere le missive degli avvocati di De Beni e del Comune. Il sindaco, a conclusione della lettura del parere dei due legali, ha dato prima la parola a De Beni e poi ha concluso: «Ha 10 giorni di tempo per rimuovere la causa di incompatibilità e, qualora non provvedesse, il Consiglio lo dichiarerà decaduto». De Beni ha però fatto sapere: «Non intendo farlo avendo già rinunciato al ricorso e, secondo me, rimosso la causa di incompatibilità». De Beni ricorrerà al Tribunale di Verona. La causa ostativa sarebbe un ricorso notificato da lui e dalla moglie al Tar Veneto nel 2018 contro il Comune e privati per questioni urbanistiche. Ciò sebbene lui il 6 giugno abbia rinunciato al ricorso. Ha inoltre detto Passarini: «Il Consiglio, ritenuto di far proprio il parere del legale del Comune, avvocato Stefano Baciga, con le motivazioni adottate, delibera di «prendere atto delle osservazioni del consigliere De Beni con il parere del 28 giugno dell’avvocato, professor Giovanni Sala. Delibera inoltre di prendere atto del parere dell’avvocato Baciga del 5 luglio che si intende recepire e fare proprio in ogni sua parte con le motivazioni e considerazioni addotte», ha detto il sindaco. Si delibera quindi di «ritenere definitivamente sussistente la causa di incompatibilità del consigliere, di invitarlo appunto a rimuovere tale causa di ineleggibilità entro i già citati termini pena la decadenza dalla attuale carica». L’avvocato del Comune spiegava: "Secondo la più recente giurisprudenza amministrativa, la rinuncia al ricorso, per determinare l’estinzione del giudizio, deve essere stata esplicitamente accettata dalla controparte», ossia come ha precisato Passarini «il Comune e la famiglia di privati coinvolti da chi ha fatto causa» e «accompagnata anche», prosegue il legale, «dall’ accettazione della compensazione delle spese. Pare quindi di poter concludere che, se ai sensi di legge la causa di incompatibilità è costituita dalla lite pendente e la lite continua a pendere , anche in caso di rinuncia al ricorso, fino alla accettazione delle controparti o, comunque, fino alla pronuncia del giudice che ne prenda atto, il solo atto di rinuncia al ricorso al Tar Veneto notificato dall’avvocato De Beni non ha prodotto l’estinzione del giudizio, con conseguente permanenza della situazione di incompatibilità». Il sindaco: «Mi auguro che in questi 10 giorni il consigliere rimuova le cause di incompatibilità come indicato dal nostro legale». La replica a muso duro di De Beni: «Considero il parere del legale del Comune non attinente al caso di specie. In virtù del mandato datomi dai cittadini, se il Comune ritiene la mia carica ineleggibile, sarà mia cura proporre ricorso avanti il Tribunale di Verona». Poi ribadisce: «Ritengo di aver già eliminato la causa di incompatibilità. A mio avviso trattasi di una questione personale tra me e il sindaco di Costermano in considerazione del ruolo che svolgo. Ciò a svantaggio della cittadinanza». •

Barbara Bertasi
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