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10.01.2020

Il tribunale reintegra il consigliere De Beni

Consiglio comunale a Costermano
Consiglio comunale a Costermano

Il Tribunale di Verona ha riconosciuto all'avvocato Augusto De Beni «il diritto a ricoprire la carica di consigliere comunale del Comune di Costermano», diritto esercitato per un paio di mesi, fino al 26 luglio «a seguito delle elezioni del 26 maggio 2019». Ha inoltre condannato il Comune a pagare a De Beni «le spese di lite che si liquidano nella somma complessiva di 26,85 euro per esborsi e 7.200 per compensi». Così si è pronunciata la Sezione prima del Tribunale di Verona, dichiarando «l’insussistenza» della causa di incompatibilità che era stata contestata a De Beni a maggio dalla maggioranza consiliare. Il sindaco Stefano Passarini, dal canto suo, commenta: «Dal punto vista politico l'avvocato De Beni non è stato trasparente con i suoi elettori non avendoli avvisati della sua incompatibilità dovuta al suo ricorso al Tar contro una licenza edilizia rilasciata dal Comune». In ogni caso, mentre De Beni ha subito dichiarato di essere «contento e di aver sempre confidato nella giustizia», uno dei suoi legali, Giuseppe Gortenuti, che l'ha assistito col professor Giovanni Sala, ricorda: «L'avvocato De Beni ha presentato alle ultime elezioni amministrative la propria candidatura a sindaco del Comune di Costermano. Al momento della candidatura e dell’elezione era pendente al Tribunale amministrativo regionale Veneto un ricorso da lui proposto, unitamente alla moglie, avverso il rilascio, da parte dell’Ufficio tecnico del Comune, di un permesso di costruire per il consistente ampliamento di un immobile esistente sul terreno confinante con la sua abitazione. Subito dopo la proclamazione del risultato delle elezioni», rileva Gortenuti, «De Beni ha formalizzato la sua rinuncia al ricorso con atto notificato al Comune. Ciononostante il Consiglio comunale, con delibera 31 del 12 giugno 2019, ha convalidato l’elezione del sindaco e di 11 consiglieri, ma non quella di De Beni nei cui confronti ha avviato il procedimento di contestazione della sussistenza di causa di incompatibilità invitandolo a rimuoverla o a presentare le proprie osservazioni». Il legale spiega che De Beni aveva presentato le sue deduzioni al Consiglio facendo presente che, avendo notificato e depositato la rinuncia al ricorso (che prosegue non avendo la moglie rinunciato al ricorso), doveva, in conformità all’indirizzo giurisprudenziale e alle indicazioni del Ministero dell’Interno, ritenersi venuta meno la causa di incompatibilità. «Il consigliere neo eletto aveva già posto in essere tutte le azioni volte a rimuovere l’ostacolo allo svolgimento delle funzioni elettive», continua Gortenuti. «Il Tribunale ha così accettato il suo diritto a ricoprire il ruolo di consigliere». Dopo la sua decadenza De Beni era stato surrogato dal consigliare Barbara Gelmetti, che si è costituita in giudizio appoggiando le istanze di De Beni, col patrocinio dell'avvocato Lorenzo Dalla Rosa. Afferma Gelmetti: «Sono molto contenta della sua reintegrazione. Innanzitutto per Augusto. Una persona onesta e disponibile come lui non meritava questo duro attacco. È assurdo che chi si mette a disposizione del paese sia costretto a difendersi davanti al giudice. Sono così stati spesi inutilmente soldi pubblici: oltre 10mila euro di spese legali. Quando una persona è costretta a far valere i propri diritti in tribunale contro un’istituzione pubblica, come un Comune, direi che qualcosa non va nella sua amministrazione. E per Costermano i ricorsi di cittadini sono diversi. Questa sentenza è una grande soddisfazione anche per i nostri sostenitori e il nostro gruppo che ha continuato a lavorare, con Augusto, soprattutto per salvare il territorio dall’esagerata costruzione edilizia». Per De Beni desidera intervenire anche il collega Guariente Guarienti, che, in campagna elettorale gli era stato vicino. «Al di là della questione giuridica», dice, «ho sempre avuto l’impressione che la maggioranza abbia agito solo per tentare di liberarsi di un oppositore onesto, preparato, appassionato controllore delle sue iniziative. Non ci è riuscita. Mi auguro che accetti la decisione del tribunale per non caricare di nuove spese legali i cittadini di Costermano». Chiude De Beni: «Lieto per questo esito, auspico di venire al più presto reintegrato in Consiglio. Resto rammaricato perché ritengo sia stata fatta una battaglia contro la mia persona che è anche finita per costare soldi alla comunità: le spese legali che mi dovranno rifondere, oltre a quelle che il Comune dovrà pagare all'avvocato difensore dell'ente». •

Barbara Bertasi
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