Comune green con le casette dell’acqua

Le casette saranno installate in via Trento a Lazise e a Colà
Le casette saranno installate in via Trento a Lazise e a Colà

Il Comune di Lazise ha installato due casette per l’erogazione di acqua potabile microfiltrata, una all’inizio di via Trento (traversa di via Zappo) nel capoluogo e una in via San Giorgio nella frazione Colà, entrambe in prossimità di zone residenziali e parcheggi. Per la loro messa in funzione, e quindi la possibilità di prelevare acqua naturale e frizzante da parte dei cittadini, bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Con una delibera la Giunta comunale ha definito il costo del servizio (quattro centesimi al litro per l’acqua naturale e sei centesimi per quella gasata) e affidato la gestione dei distributori ad Azienda gardesana servizi, che già gestisce l’acquedotto da cui l’acqua delle casette è prelevata. L’erogazione potrà avvenire usando una tessera ricaricabile rilasciata ai residenti dall’ufficio Ecologia del Comune oppure delle monete, doppia modalità scelta per permettere anche a turisti e persone di passaggio di poter usufruire del servizio. Nell’impegno di spesa di circa 38mila euro stabilito dal Comune per questo progetto (più 33mila per la gestione triennale delle casette) rientra inoltre la fornitura di tre erogatori di acqua potabile microfiltrata di prossima installazione nelle scuole primarie di Lazise e Colà e nella scuola media di Lazise. «Vogliamo ridurre sempre più il consumo di plastica, che sappiamo essere un problema mondiale», spiega il vicesindaco Filippo Costa, che sta seguendo questo progetto insieme alla consigliera Anna Rossi, delegata all’Ecologia. «A maggio 2019 abbiamo aderito all’iniziativa “Plastic free challenge” promossa dal ministero dell’Ambiente, punto di partenza che ci ha fornito le linee guida da seguire per raggiungere l’obiettivo della riduzione della plastica», prosegue Costa. Richiama poi le altre iniziative intraprese nell'ultimo anno e mezzo, come la distribuzione delle borracce nelle scuole che proseguirà appena la situazione Covid lo permetterà. «Puntiamo a diventare un comune sempre più “green”», afferma la consigliera Anna Rossi, «l’installazione delle casette è un incentivo per i cittadini, che possono rifornirsi di acqua microfiltrata a un costo molto basso, ma anche un modo per diffondere la consapevolezza sulle azioni concrete per rispettare l’ambiente. Per portare avanti questi progetti», conclude Rossi, «l’ufficio Ecologia che da qualche anno è accorpato alla Polizia locale, è stato potenziato con il dislocamento di tre agenti». L’acqua in uscita dalle casette sarà sottoposta a diversi trattamenti di filtrazione e a un processo di disinfezione con lampade a raggi ultravioletti, con la possibilità di aggiungere anidride carbonica se la si vuole gasata. •

K.F.