Centro culturale: revocato il regolamento d’uso

Il centro culturale-ricreativo nell'ex chiesa della Disciplina
Il centro culturale-ricreativo nell'ex chiesa della Disciplina

Il Consiglio di Brenzone ha eliminato il «Regolamento per l’utilizzo del centro culturale ricreativo La Disciplina». Con la revoca della delibera del 10 aprile 2019 l’amministrazione guidata dal sindaco Davide Benedetti ha aggiunto un capitolo alla saga che vede contrapposta la giunta e chi aveva governato nei cinque anni precedenti. Il Centro era stato inaugurato il 2 febbraio 2019 dall’amministrazione Bertoncelli e poi chiuso dall’attuale amministrazione il 10 giugno 2019. È chiuso da quasi un anno. Con il cambio di maggioranza e dopo quattro mesi dall’inaugurazione, erano stati chiusi i battenti. «La ex- Disciplina non è a norma: manca ancora la agibilità. Per questo è stata chiusa. Tenerla aperta sarebbe illegale e rischioso. Riapriremo appena sarà possibile», aveva spiegato il sindaco, Davide Benedetti. La minoranza guidata da Bertoncelli aveva però contestato la decisione e aveva chiesto più volte la riapertura dell’immobile, «costato al Comune circa 100 mila euro di restauro integrale. Va riaperto altrimenti, oltre al danno per le associazioni del territorio, si rischia la beffa di dover restituire 65 mila euro circa di contributi avuti quando eravamo noi ad amministrare», avevano detto dalla minoranza. Il 24 luglio 2019 Bertoncelli aveva depositato un documento per chiedere spiegazioni sulla chiusura. «La ex-Disciplina», aveva aggiunto, «è un centro culturale ricreativo e, per essere usato come tale, non necessita di particolari autorizzazioni, prescritte invece se fosse una biblioteca vera e propria. Pensiamo che la maggioranza abbia chiuso volutamente il Centro per riaprirlo magari tra alcuni mesi, con tanto di inaugurazione e intestazione dei meriti, per il successivo uso. È una questione politica». Ora il nuovo capitolo. «A nostro avviso il regolamento per l’uso», ha spiegato Benedetti, «aveva errori nell’impostazione, oltre che essere vago e lacunoso. Più volte abbiamo discusso con l’associazione che lo gestiva per valutare e condividere le modifiche per renderlo più snello e, soprattutto, chiaro in termini di responsabilità che gravano anche sui volontari. Il tutto anche alla luce dell’emergenza sanitaria che impone regole e responsabilità. Serve un testo che garantisca una gestione in piena sicurezza. Confermiamo che la rendicontazione del contributo è stata fatta regolarmente nei termini, nonostante i soliti inutili allarmismi della minoranza», ha chiuso il sindaco. Di parere opposto i tre di minoranza che, oltre a Bertoncelli, sono tutti ex-consiglieri comunali, cioè Aldo Veronesi, ex vicesindaco, e Giannagelo Alpino. «La revoca del regolamento di utilizzo della Disciplina è strumentale», ha tuonato Bertoncelli, «perché il centro culturale aveva un testo adeguato alla sua funzione. Infatti l’attuale sindaco lo scorso anno, quando era in minoranza, aveva votato a favore del regolamento oggi revocato: una cosa assurda. Chiediamo di far parte di una Commissione che si occupi della stesura del nuovo testo in modo da riaprire al più presto».

G.M.
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