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20.09.2019

Dog dance: 99 cani
da 15 Paesi
alla sfida europea

Novantanove cani atleti da 15 Paesi sono impegnati da oggi, venerdì 20 settembre, fino a domenica 22, nel Campionato europeo di Dog Dance al Palazzetto dello sport di Cavaion.

 

È la prima volta che le competizioni europee di queste prove di agilità e armonia dei quattro zampe con i loro conduttori si svolgono in Italia: il Csen (Centro sportivo educativo nazionale), ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, ha trovato l’accordo con il comune veronese per dare prova di ospitalità e professionalità.

 

La cerimonia di apertura si è tenuta giovedì sera davanti ad alcuni gruppetti di tifosi provenienti da diversi Paesi e agli amministratori comunali con in testa la sindaca Sabrina Tramonte e l’assessore allo sport Angelo Indelicato. Una dopo l’altra, le delegazioni di Italia, Francia, Spagna, Germania, Svezia, Ungheria, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovacchia, Olanda, Danimarca, Belgio, Polonia, Russia e l’ospite speciale Argentina hanno sfilato con cani e bandiere.

 

IL PROGRAMMA. Oggi e domani, venerdì e sabato, dalle 8 alle 16 circa si svolgono le gare individuali di questa danza che è uno sport cinofilo a tutti gli effetti. Domenica 22 ci saranno invece le fasi finali della competizione e alle 15.30 si terranno premiazioni e cerimonia di chiusura. L’accesso è libero.

 

 

“Contiamo su un pubblico numeroso e appassionato di cani e sport” afferma l’assessore Indelicato. “All’estero la preparazione e l’interesse verso il mondo cinofilo è molto più sviluppato. Da noi la strada è ancora lunga, ma qualcosa negli ultimi anni sta cambiando rendendoci in genere più sensibili al mondo animale e alla convivenza.” Ma cos’è la Dog Dance? “È uno sport cinofilo che ha lo scopo di esaltare le capacità peculiari di ogni singolo cane e approfondire e consolidare il rapporto tra cane e conduttore” spiegano gli esperti del Csen. Prova ne sia, dicono, che la disciplina è aperta a tutti i cani, da quelli di razza ai meticci fino ai più anziani, con un regolamento pensato per salvaguardare il benessere psicofisico dell’animale. “Non si tratta di far ballare il cane, che non conosce la musica e il ritmo, ma di eseguire una serie di esercizi insieme al conduttore in modo fluido e armonioso tale da risultare a tempo di musica” continuano. “L’impressione è quella di una coppia affiatata che balla, ma dietro c’è soprattutto profonda comprensione del cane, ottimo feeling e voglia di mettersi in gioco.” 

Camilla Madinelli
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