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09.10.2019

«Sto morendo,
voglio la verità
su mia figlia»

Maria Aparecida Soares detta «Brenda» scomparsa nel luglio 2018
Maria Aparecida Soares detta «Brenda» scomparsa nel luglio 2018

Ha chiesto dal Brasile pochi giorni prima di morire di sapere la sorte di sua figlia di Maria Aparecida Soares, 52 anni, per tutti «Brenda», scomparsa il 18 luglio del 2018 dalla casa di Camalavicina, frazione di Castelnuovo del Garda, condivisa con il suo compagno Andrea Felicetti. Il padre è morto due giorni fa, circondato dall’affetto dei due figli e della moglie a Vitòria capitale dello Stato Espirito Santo senza avere una risposta su dove si trova ora la figlia con la quale aveva perso i contatti cinque anni prima della scomparsa. In questi giorni, quindi, è stato scritto un altro, triste capitolo della vicenda della brasiliana sparita da quasi quindici mesi. Oltre ai famigliari in Brasile, però, continuano ad attendere notizie anche la figlia e l’ex compagno di Brenda che vivono nell’est veronese.

A riaccendere i riflettori sulla mamma di 52 anni, è stato il fratello, Roberto che pochi giorni fa ha scritto al sito Fanpage.it per chiedere aiuto: «Nostro padre è in fin di vita», era stato l’appello di Roberto, «e vuole sapere cos’è successo alla nostra Brenda, vi prego, aiutateci». Una richiesta d’aiuto che a Verona è caduta ancora una volta nel vuoto. Il fratello aveva poi rivelato un altro particolare che non aiuta di certo le indagini: «Sono cinque anni che non parliamo con lei ma non sapevamo che fosse scomparsa». Un particolare non di poco conto perchè, purtroppo, fa cadere ogni speranza che Brenda si sia fatta viva almeno coi i suoi parenti dopo la sua scomparsa. «Si tratta di una famiglia molto umile», fa sapere il legale della figlia di Brenda, l’avvocato Roberta Micheletti. D’altro canto, i carabinieri della compagnia di Peschiera avevano subito verificato che il passaporto della brasiliana era scaduto all’epoca della sua scomparsa e, quindi, ben difficilmente sarebbe potuta rientrare in Brasile dopo averlo lasciato una ventina d’anni fa. E il giallo sulla sua scomparsa sembra, quindi, infittirsi ulteriormente.

LE INDAGINI. Le indagini di procura e carabinieri continuano nonostante gli esiti degli accertamenti svolti fino ad oggi e iniziati a quattro mesi dalla scomparsa di Brenda, non hanno portato alcun risultato. La procura ha, comunque, aperto undici mesi fa un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. Brenda, infatti, da quella sera del luglio 2018 non è stata più vista da nessuno con la completa assenza di segnalazioni della sua presenza tra Castelnuovo e dintorni. Anche la trasmissione «Chi l’ha visto» se ne è interessata più volte senza, però, che emergesse alcun indizio significativo sulla presenza della donna in altre parti d’Italia.

LE PERIZIE SUI CELLULARI. Tra gli accertamenti svolti dalla procura, ci sono anche le perizie effettuate sul cellulare sia di Brenda che dell’allora compagno Andrea Felicetti che non è indagato per l’omicidio della sua ex compagna. Le due consulenze, però, non avrebbero fatto accendere alcuna luce sul mistero che avvolge la sparizione di Maria Aparecida. Il 29 marzo scorso, il pm Maria Federica Ormanni aveva chiesto al perito, Alessandro Farina tra gli altri interrogativi, di verificare «le attività effettuate con il telefono (di Felicetti ndr) dalle 19 del 18 luglio 2018 alla stessa ora del giorno successivo». Orbene, la risposta arrivata a poco più di due mesi di distanza parla «di eventi non rilevati», riporta la perizia firmata dal consulente. In pratica, l’allora compagno della cinquantaduenne non avrebbe effettuato alcuna operazione, nè telefonata nè invio di sms o messaggi whatsapp il giorno della scomparsa della sua compagna. Una circostanza un po’ curiosa ma giustificata da Felicetti con le ricorrenti, rapide fughe di Brenda dopo i loro litigi così com’era avvenuto quella sera di quindici mesi fa. Una versione mai confermata, peraltro dalle amiche di Brenda. C’è poi un’altra circostanza riportata nella perizia che è difficilmente smentibile da chicchessia. A pagina 10 della perizia, infatti, il consulente scrive: «Diversi elementi fanno ritenere che il telefono sia stato reimpostato almeno una volta nel giorno del 27 dicembre 2018». In pratica, sostiene il consulente, il telefono ha subito un resettamento. Il motivo di questa «reimpostazione» è difficile da sapere a meno che Felicetti non l’abbia già chiarito con gli investigatori. Non resta che attendere gli sviluppi per sapere che fine ha fatto Brenda o quantomeno dov’è il suo corpo ma fino ad oggi sembra di capire che non appare alcuna luce in fondo al tunnel. •

Giampaolo Chavan
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