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03.09.2019

Salta bancomat di notte, Poste fuori servizio

I carabinieri sono intervenuti in piena notte in via degli  Alpini a Castelnuovo del Garda
I carabinieri sono intervenuti in piena notte in via degli Alpini a Castelnuovo del Garda

Un fortissimo boato ha fatto saltare fuori dal letto decine di persone intorno alle 3 di ieri notte, in via degli Alpini a Castelnuovo del Garda. Tre malviventi con il volto coperto hanno fatto esplodere lo sportello bancomat dell’ufficio postale, fuggendo poi senza il bottino a bordo di un’auto scura. La dinamica utilizzata dai tre banditi è quella tradizionalmente utilizzata da queste gang ed è ben nota ai carabinieri: i banditi inseriscono una marmotta nello sportello, nel frattempo si intrufolano nell’ufficio postale aperto con la forza e asportano tutto il denaro presente nei contenitori. La cassa dell’ufficio castelnovese ieri notte, però, era vuota e l’unica perdita registrata riguarda la quantità di giorni necessaria per poter far riaprire quanto prima la filiale a causa dei danni subiti dalla scoppio. Ciò ha provocato non pochi disagi per gli utenti proprio all’inizio del mese nei giorni in cui vengono liquidate le pensioni. L’esplosione, infatti, ha creato dei danni non indifferenti. L’obiettivo dei banditi era quello di forzare la porta blindata della cassaforte per poi prelevare il denaro. Ad avvisare le Forze dell’Ordine sono stati diverse persone svegliatesi in piena notte e residenti vicini all’ufficio postale, preso di mira dai malviventi. Pochi attimi prima, il personale di vigilanza è stato allertato dall’allarme che ha iniziato a suonare. Le indagini svolte dai militari dell’Arma riguardano ora il tipo di materiale utilizzato se gas o esplosivo. Episodi come questi sono noti e negli ultimi mesi si sono già verificati più volte. A maggio sono stati colpiti gli sportelli bancomat Atm vicino al parco termale di Colà, a Lazise, a San Giovanni Lupatoto e a San Martino Buon Albergo. A luglio, i malviventi hanno fatto esplodere il bancomat che si trova vicino al bar Bauli a Verona, uno a Bussolengo e uno a Isola della Scala. L’assalto e la conseguente chiusura dell’ufficio postale di Castelnuovo va ad alimentare un disagio durato anni, nato nel 2014 con la dismissione di quello dislocato nella frazione di Sandrà per il quale è stato anche presentato il ricorso al Consiglio di Stato, bocciato questa primavera. «Devo fare un plauso ai carabinieri che sono intervenuti in una manciata di minuti e alla polizia locale che si è subito messa a disposizione dei carabinieri e già dal mattino ha iniziato a controllare le telecamere», ha affermato il sindaco di Castelnuovo del Garda, Giovanni Dal Cero, «a causa di questo gesto ignobile i cittadini di Castelnuovo del Garda dovranno subire altri disagi, perché oltre alla chiusura dell’ufficio di Sandrà e all’ormai conclamata carenza di organico del personale dell’ufficio castelnovese, per alcuni giorni dovranno recarsi a Cavalcaselle, dove da domani confluiranno tutti i servizi». L’assalto allo sportello delle Poste ha causato, infatti, un disservizio all’ufficio di Castelnuovo del Garda, rimasto chiuso al pubblico per tutta la giornata di ieri. Oggi vedrà la riapertura solo della parte retrostante quella in cui operano i portalettere. Non è ancora nota la quantità precisa di danni subiti dall’ufficio e quanto tempo rimarrà chiuso per poter ripristinare la situazione. Ieri il referente di Poste Italiane ha spiegato che i tecnici erano già all’opera per quantificare ed individuare i danni. Ad un primo controllo sono stati rilevati diversi cablaggi deteriorati, parti elettroniche rotte e il bancone all’ingresso dell’ufficio dovrà essere sostituito. Ieri l’attività dei portalettere è stata sospesa mentre l’erogazione delle pensioni, il ritiro di raccomandate e pacchi, insieme a tutti i servizi radicati a Castelnuovo del Garda, sono stati spostati nell’ufficio che si trova nella frazione di Cavalcaselle. •

Adele Oriana Orlando
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