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14.07.2019

Rubano davanti ai carabinieri Due arrestati a Gardaland

I carabinieri davanti alla caserma  di Lazise
I carabinieri davanti alla caserma di Lazise

Ai carabinieri di Lazise non si può certo rimproverare di non ricordarsi la fisionomia di chi ha già avuto a fare con loro. Una settimana fa, per esempio, hanno riconosciuto su una Punto due giostrai, già denunciati a piede libero due anni fa sempre per possesso di arnesi utili per lo scasso. Domenica scorsa, hanno così deciso di seguirli e li hanno colti con le mani nel sacco proprio mentre stavano facendo un furto su un’auto, parcheggiata a Gardaland. Hanno atteso che abbandonassero il luogo del colpo e li hanno fermati a poca distanza con la refurtiva appena prelevato dalla Renault Megane di turisti croati. Sono stati così arrestati con l’accusa di furto e lunedì scorso sono stati portati in tribunale per il processo, celebrato con il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato il fermo dei carabinieri di Lazise e ha rinviato l’udienza ad ottobre dopo la richiesta dei difensori del termine a difesa. Nel frattempo, il quarantottenne originario di Riccione e un trentenne di Brescia sono stati rilasciati con l’obbligo di presentazione alla polizia tutti i giorni e per il più anziano c’è anche l’obbligo di dimora nel campo nomadi in provincia di Brescia dove vive. I carabinieri hanno poi chiesto il foglio di via alla Questura affinchè i due non mettano più piede nel Comune di Castelnuovo. La vicenda risale ad una settimana fa quando l’auto dei malviventi viene intercettata a Pacengo. Oltre che dalla loro «visita » a Lazise di due anni fa, i carabinieri sono insospettiti dall’andirivieni della Punto sulla Regionale quasi che i due fossero alla ricerca di un obiettivo. I militari non li perdono d’occhio fino a quando i giostrai non entrano nel parcheggio di Gardaland e sempre in lontananza si accorgono che i due stanno armeggiando intorno ad una Megane Renault. I due, infatti, spaccano il finestrino posteriore sinistro e asportano dall’abitacolo un portafogli oltre che due borse di cui una piccola da donna di colore rosa contenente trucchi ed effetti personali ed una nera porta pc contente un notebook per un valore complessivo di tremila euro. Una volta concluso il colpo, però, fanno poca strada. All’ingresso del parcheggio di Gardaland, c’è l’auto dei militari in civile che li attende e li ferma. Una rapida perquisizione e i militari trovano la refurtiva appena prelevata dall’auto dei croati. I due vengono così accompagnati in caserma dove si procede al loro arresto. Nel frattempo, viene identificata e chiamata la vittima del furto alla quale viene restituito il maltolto. •

G.CH.
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