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21.05.2019

Ospiti della Rsa Pederzoli pronti per il debutto in teatro

I Promessi sposi messi in scena dagli ospiti della Rsa
I Promessi sposi messi in scena dagli ospiti della Rsa

La meno giovane ha 97 anni, il meno anziano 58. Sono due dei diciannove attori che oggi alle 11 al teatro comunale Dim di Sandrà portano in scena «I promessi sposi» di Alessandro Manzoni, rappresentazione teatrale degli ospiti della Residenza socio-sanitaria assistenziale (Rsa) Pederzoli di Castelnuovo del Garda. Lo spettacolo, che è a ingresso libero e aperto a tutti, è il risultato del laboratorio di teatro avviato ogni anno a settembre nella Rsa del Centro servizi dottor Pederzoli, che per nove mesi tiene impegnati alcuni dei centodue ospiti della struttura. L’anno scorso fu portato in scena «Aladino e la lampada magica», con i costumi realizzati dagli studenti del liceo artistico Nani-Boccioni, mentre quest’anno la scelta è andata a un classico della letteratura italiana, approfondito dagli ospiti anche all’interno del laboratorio di lettura. «L'attività ha stimolato un lavoro di reminiscenza: per molti ospiti è una storia appresa in giovane età, rimasta viva nella memoria anche di persone con decadimento cognitivo. È un ricordo piacevole che riporta i nostri “attori” alla loro gioventù e a momenti di spensieratezza», si legge nella descrizione del progetto curata dalle professioniste che lo hanno reso possibile: la psicologa Cristina Comuzzi, le educatrici Carola Puntelli e Mariapia Alessandra Santorelli e la logopedista Silvia Mirandola. Come lo scorso anno la regia dello spettacolo è stata affidata allo psicoterapeuta e regista Roberto Amicabile. «Il laboratorio teatrale permette ad ogni ospite di sperimentare se stesso in un nuovo compito che richiede l’integrazione di diverse abilità: cognitive, psichiche ed emotive», spiegano le coordinatrici. Le persone sono incentivate a socializzare, attivare memoria e attenzione, migliorare l’uso della parola e ad esprimersi attraverso la gestualità tipica del teatro, mentre al contempo il progetto permette di contenere disturbi quali apatia, ansia, depressione o aggressività». «Ieri mattina al Centro servizi Pederzoli», prosegue, «si sono svolte le prove generali dello spettacolo, diventate occasione per portare avanti lo scambio intergenerazionale avviato con le scuole del territorio: il pubblico di ieri era formato da 93 studenti della prima media di Peschiera. «Oltre a valorizzare le risorse dei nostri ospiti, il progetto di teatroterapia fa investire tutta la professionalità degli specialisti impegnati nella sua realizzazione», sottolinea la direttrice della struttura Simona Bonato. «Alcuni ospiti che non hanno partecipato al laboratorio», conclude, «sono stati comunque coinvolti con alcuni volontari nella realizzazione dei costumi di scena». •

K.F.
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