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18.08.2019

«Nuova rotatoria, interrotta una via vitale»

Sezione del progetto del casello di Castelnuovo del Garda
Sezione del progetto del casello di Castelnuovo del Garda

Il progetto esecutivo del futuro casello autostradale di Castelnuovo del Garda così com’è stato previsto interrompe via Sei Fontane senza soluzioni alternative che garantiscano la continuità della strada. È la «sorpresa» che si è trovata ad affrontare la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Dal Cero, che appena insediata ha visionato il progetto depositato in municipio dall’Autostrada Brescia-Padova per l’avvio del procedimento espropriativo. «Nella rotatoria del casello manca il collegamento con la zona industriale di Castelnuovo», fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Cinzia Zaglio mostrando i disegni progettuali. Via Sei Fontane è una strada comunale che collega la frazione Cavalcaselle (dove la via, denominata del Lavoro e poi Campagna, inizia all’incrocio con via Mantovana) alla zona industriale del capoluogo. Una strada secondaria, ma di vitale importanza per bypassare la trafficatissima Strada regionale 11. «L’interruzione della via è un grande problema che si ripercuoterà in maniera molto negativa sulla viabilità locale e sulla nostra economia», ha scritto Zaglio in una lettera inviata lo scorso 24 luglio all’Autostrada Brescia-Padova, nell’ambito delle osservazioni previste in questa fase dell’iter autorizzativo. «Nonostante la sezione stradale e la conformazione planimetrica di via Sei Fontane possano far pensare a una strada di poco conto», ha proseguito Zaglio nella lettera, «il suo uso dimostra invece una consistente movimentazione di mezzi anche pesanti». Infatti è l’unica alternativa per spostarsi evitando il frequente intasamento della Sr11. Da qui la richiesta di mantenere la continuità della via prevedendo la modifica del suo tracciato e il collegamento alla futura rotatoria a servizio del casello, per evitare che i camion diretti nella zona industriale o verso Mantova si riversino sulla Sr11 creando ulteriore disagio al centro abitato. La risposta è arrivata durante un incontro con i rappresentanti dell’Autostrada che si è tenuto nei giorni scorsi. «Ci è stato riferito che la nostra osservazione non rientra in questa fase dell’iter progettuale, perché doveva essere fatta prima essendo il quadro economico già chiuso e gli espropri già definiti», riferisce Marcello Giacomelli, consigliere comunale con delega alla viabilità che sta collaborando con l’assessore Zaglio per trovare una soluzione al problema. «Nonostante ciò», assicura Giacomelli «proseguiremo gli incontri per arrivare al nostro obiettivo, che è mantenere la continuità della via attraverso una variazione del tracciato che abbiamo ipotizzato». Zaglio non risparmia critiche all’amministrazione dell’ex sindaco Giovanni Peretti: «È un problema che non doveva sfuggire alla precedente amministrazione, che doveva attivarsi prendendo provvedimenti in tempo utile. Anche noi siamo d’accordo sulla realizzazione del casello, ma è grave non si sia preso in considerazione il disagio creato ai cittadini castelnovesi e non solo». •

Katia Ferraro
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