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13.09.2019

Inaugurato il cimitero dei cinghiali

Il taglio del nastro del Centro controllo a Caprino
Il taglio del nastro del Centro controllo a Caprino

Un passo concreto per contenere i danni prodotti dai cinghiali. «L’apertura di questo Centro di controllo ungulati è importantissima per la nostra provincia, che ne ha altri 2, a Brenzone e a Cavalo, perché consente di praticare il prelievo venatorio in sicurezza per cacciatori e consumatori delle carni. Una conquista fatta grazie alla sinergia tra enti competenti, in particolare del Baldo. Insisteremo per prolungare l’orario di caccia fino a mezzanotte, oltre il limite previsto finora che va da un’ora prima dell’alba a 2 dopo il crepuscolo». È la nuova proposta del veterinario Alessandro Salvelli, presidente provinciale di Federcaccia, fatta al taglio del nastro di questo centro voluto dal sindaco Paola Arduini, affiancata dal presidente del Comprensorio Alpino di Caccia di Caprino Tiziano Zanetti che, coi suoi volontari, ha lavorato mesi per adattare la parte di stabile resa disponibile dal Comune. Per l’inaugurazione sono giunte almeno duecento persone, tra cui moltissime autorità: sindaci del Baldo Garda, presidente della Unione montana del Baldo Garda Maurizio Castellani, rappresentanti di forze dell’ordine, come il neocomandante della compagnia Carabinieri di Caprino Michele Minetti, la comandante della Polizia provinciale Anna Maggio col biologo Ivano Confortini, responsabile del Servizio tutela faunistico-ambientale della Provincia- dal primo ottobre funzionario della Regione-il consigliere provinciale Cristian Brunelli. Confortini sul prolungamento orario ha detto: «L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha già espresso parere positivo su una proposta che vedrebbe Verona tra i primi in Italia ad adottarlo. Questo centro è un gran passo in avanti. Vi si conferiranno le carcasse dei cinghiali che tanti danni provocano sul Baldo, ma anche di altri ungulati: cervi, daini, caprioli, camosci. Nel 2018, quando il prelievo venatorio del cinghiale sul Baldo non era previsto, gli ungulati abbattuti nel Veronese erano stati circa 1.500 di cui il 50 per cento cinghiali. Difficile far stime per quest’anno ma, in un mese-si preleva dai primi di agosto-sono stati un centinaio. Ciò fa ben sperare per il futuro e per il 2020 quando si preleveranno da aprile al 31 marzo 2021 su autorizzazione regionale». Soddisfatto il dottor Riccardo Murari, direttore del Servizio veterinario Igiene Alimenti di Origine Animale dell’Ulss 9 Scaligera: «I centri di raccolta sono osservatori epidemiologici basilari per il controllo delle malattie. I nostri veterinari verranno qui in occasione di ogni battuta. Visiteremo i cinghiali e tutta la selvaggina. Questo sarà un osservatorio per le malattie degli ungulati, molto utile ora che, in Europa, è comparsa la peste suina africana». Maggio, definito il centro bellissimo e molto funzionale, ha commentato una notizia dell’ultima ora: «La legge regionale 9 dicembre 1993, Norme per la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio è ora pienamente valida e blindata. Tre giorni fa il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello presentato da alcune associazioni animaliste avverso una sentenza del Tar che aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro il piano di controllo (eradicazione) del cinghiale approvato dalla Regione Veneto, dove consente ai cacciatori abilitati e autorizzati di attuare e partecipare ad esso. Il loro appello è stato dichiarato inammissibile e ora si procede». Soddisfatto Zanetti che il sindaco ha ringraziato così: «Ottimo risultato. Il centro è importantissimo non solo per la comunità di Caprino, ma per tutto il territorio. Vista l’emergenza cinghiali abbiamo voluto che parte dell’immobile Ex stazione, acquisito nel 2018 dal Demanio, avesse in parte tale funzionale. Complimenti ai cacciatori che lo hanno realizzato benissimo». •

B.B.
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