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30.06.2019

Il restauratore del Baldo è cavaliere della Repubblica

Maurizio Marogna
Maurizio Marogna

Per il «restauratore» del Monte Baldo è arrivato un altro riconoscimento, forse il più prestigioso. Maurizio Marogna, 62 anni, caprinese, docente, sportivo, giornalista e molto altro ancora, è stato insignito del titolo di cavaliere della Repubblica dal prefetto Donato Cafagna nel corso di una cerimonia a cui ha partecipato anche il sindaco di Caprino, Paola Arduini. L’onorificenza gli è stata conferita per la sua infaticabile attività di sistemazione e valorizzazione di sentieri sul Baldo ormai dimenticati, oltre che per diversi progetti sociali avviati anni fa e portati avanti ancora oggi. Tra questi ultimi quello realizzato in Ruanda, in Africa, dove ha sostenuto le iniziative dell’associazione Futuro insieme onlus che ha fornito latte ai bambini sieropositivi, ha costruito una scuola e un acquedotto per fornire acqua potabile ai villaggi. Marogna nel 2012 ha contribuito ad aprire anche una sezione staccata dell’Avis di Bardolino nell’istituto alberghiero Carnacina. Da allora oltre cento studenti della scuola donano regolarmente mentre quest’anno ben 23 nuovi ragazzi hanno donato sangue per la prima volta. Ma, come anticipato, uno dei principali meriti di Marogna è stato quello di aver ridato la vita a numerosi sentieri di straordinaria valenza paesaggistica e storica ma che con il tempo erano stati dimenticati. È stato per esempio recuperato il sentiero della Valvaccara, intitolato, su suggerimento di Marogna, ad Andrea Zambaldi, alpinista morto sul Shisha Pangma sull’Himalaya nel 2014. Il percorso parte da Prada alta e arriva fino a malga Valvaccara dove interseca il sentiero Natura. Anche quest’ultimo è stato riqualificato da Marogna: un tragitto segnato come il numero 55 dal Cai, Club alpino italiano, che parte da malga Turri e arriva fino al Telegrafo. Quindi il sentiero della Pastora, che dalla zona di Costabella si sviluppa sulla dorsale del Coal Santo con vista mozzafiato sul lago; il sentiero della Sorgente, che dalle bocchette di Naole taglia il fianco orientale della montagna sopra Valfredda, passando per il Coal Santo e una sorgente di acqua potabile non distante dal rifugio Chierego. Marogna ha ideato e sostenuto il progetto per inserire tre targhe con foto, biografia e pensieri del noto geografo, scrittore e viaggiatore veronese Eugenio Turri, scomparso nel 2005, sul sentiero a lui intitolato, il numero 53 del Cai. Il tragitto escursionistico, in carico al Gem di Caprino, porta da Lumini di San Zeno di Montagna a Braga di Caprino passando per il monte Creta o Crocetta. Un altro obiettivo di Marogna, ora, è il completamento dell’osservatorio panoramico realizzato a Cima Costabella e intitolato a Luca Avesani e Cristina Sandri, scomparsi anni fa. L’intento è aggiungere alle attuali 48 lamelle di bronzo altre venti che indichino le cime delle montagne di Lombardia, Trentino e Veneto spaziando su oltre 340 gradi di panoramica dal punto di osservazione. •

EM.ZAN.
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