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22.05.2019

Cinghiale in centro: impossibile catturarlo, viene abbattuto

Il cinghiale a Caprino
Il cinghiale a Caprino

Ieri mattina, verso le 7,15 alcuni passanti hanno notato un cinghiale che scorrazzava tra il piazzale retrostante la casa di riposo Villa Spada di via Aldo Moro a Caprino, a poche centinaia di metri dal municipio, e nelle immediate vicinanze dell’ufficio postale.

Il cinghiale non ha causato danni e non ha creato problemi particolari alle persone, tuttavia, coloro che l’hanno visto hanno avvisato subito le forze dell’ordine e il Comune.

Poco dopo sul posto sono giunti tra gli altri gli agenti della polizia municipale e provinciale, della Forestale, oltre al sindaco di Caprino Paola Arduini. Gli uomini in divisa hanno tentato più volte di stanare il suide, che ne frattempo si era nascosto tra la vegetazione presente nella zona dell’avvistamento. Hanno provato inoltre ad avvicinarsi per provare a somministrargli un farmaco letale, ma, senza successo, anche perché nel frattempo l’animale ha iniziato a diventare aggressivo. Nella tarda mattinata il personale della polizia provinciale è riuscito a spingere l’ungulato in un’area verde non abitata. Dopo aver messo in sicurezza la zona, gli agenti si sono posizionati su un’altura e hanno sparato al cinghiale, uccidendolo sul colpo. La carcassa dell’animale è stata, quindi, portata al centro zooprofilattico dove verrà sottoposto ad analisi. Dai primi riscontri effettuati da un veterinario, l’esemplare, un maschio, è apparso malato.

 

FIRMATA UN'ORDINANZA

Nel frattempo, nel corso della mattinata, dopo la segnalazione, il sindaco di Caprino aveva predisposto e firmato subito un’ordinanza «contingibile e urgente» per la cattura o l’abbattimento del cinghiale, inviata al corpo forestale di Costermano, al comando di polizia locale di Caprino e alla Prefettura. Nel provvedimento si sottolinea come la presenza dell’animale fosse nelle «immediate vicinanze dell’ufficio postate di Caprino, di numerose civili abitazioni e attività produttive, presenza che costituisce pericolo attuale per la incolumità pubblica». 

Emanuele Zanini
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