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22.12.2019

«Addio all’ufficio Entrate? Disagio enorme»

Lorenzo  Sartori, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro
Lorenzo Sartori, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro

Secondo appuntamento, in velocità, all'antivigilia di Natale, domani, per sventare la chiusura dell'Ufficio caprinese dell’Agenzia dell’Entrate, dopo quello tenutosi il 19 dicembre nel municipio di Caprino. È iniziata infatti giovedì la corsa contro il tempo per cercare di fermare la «chiusura definitiva, entro il 31 dicembre, dello sportello decentrato di Caprino, articolazione dell’Ufficio territoriale Verona», novità annunciata, il 4 dicembre, all’Amministrazione dal direttore provinciale della Agenzia delle entrate che, domani, sarà presente col direttore regionale. «L’ufficio è utile», attacca il sindaco Paola Arduini, «funzionale, comodo per il Baldo Garda, specie per dottori e ragionieri commercialisti, consulenti del lavoro, tributari, agenti immobiliari ma anche cittadini nostri dei comuni limitrofi». Per non dire dei tantissimi stranieri stagionali che, in primavera, saranno costretti ad andare a Verona per fare il codice fiscale necessario per il lavoro», evidenzia. Una lunga trasferta (oltre 100 chilometri tra andata e ritorno per chi parte da Malcesine) rispetto a Caprino che è invece in posizione centrale nell’hinterland lacustre. La questione è stata affrontata due giorni fa nella riunione convocata da Arduini , alla quale hanno partecipato molti esponenti di queste categorie e sono intervenuti anche il presidente dell’Ordine consulenti del lavoro di Verona Lorenzo Sartori e quello del sindacato Ancl (Associazione nazionale consulenti del lavoro) Massimiliano Zanetti. Erano invitati i sindaci dei Comuni del comprensorio Baldo Garda, ossia di Malcesine, Brenzone, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise , Peschiera, Castelnuovo e Costermano sul Garda, San Zeno di Montagna, Caprino Rivoli, Ferrara di Monte Baldo, Brentino Belluno, Cavaion, Pastrengo e Affi, da cui è giunto l’unico primo cittadino presente Roberto Bonometti oltre a due amministratori di Brenzone e Brentino Belluno. «Assenza giustificata da impegni istituzionali», ha precisato Arduini assicurando la loro condivisione. Dalla riunione è stato reddatto un documento congiunto, siglato dai presenti, che Arduini sottoporrà ai «colleghi» lunedì. «In estrema sintesi, chiede l’immediata revoca della chiusura dell’ufficio», spiega il sindaco «e, intanto, la sospensione di tale decisione per poter confrontarsi sulle varie ipotesi». E ancora: «L’ufficio è adeguato e facile da raggiungere mettendo così i professionisti nelle condizioni di operare in modo diligente e tempestivo. Pur di mantenere il servizio», ha fatto sapere, «la nostra Amministrazione è pronta a mettere a disposizione un altro ufficio, che l’Agenzia delle Entrate ritenga più idoneo dell’attuale, anche in vista della riduzione del personale». Il documento, con la raccolta firme già iniziata, sarà consegnato ai due direttori lunedì. Con Arduini sono intervenuti Sartori, Zanetti e Bonometti. «Con questo documento, sostenuto dalla categoria», ha esordito il presidente dei consulenti Sartori, «evidenzio che sarebbe un grave errore togliere un servizio che funziona molto bene ed è punto di riferimento per professionisti e cittadini. Oggi molte pratiche si fanno online ma il contatto diretto è insostituibile. L’utenza dovrebbe rivolgersi ai 2 uffici di Verona già oberati di lavoro. Auspico in un ripensamento della decisione in attesa del 23 dicembre». Anche il presidente del sindacato Massimiliano Zanetti sembra della stessa opinione: «La scelta di chiudere questo ufficio», attacca senza tanti giri di parole, «è totalmente sbagliata. Crea disagio alle attività economiche e ai cittadini che oggi beneficiano di preziosi servizi sul territorio lacustre. Inoltre non si favorisce l’efficienza, come sostiene l’Agenzia delle Entrate, anzi l’accentramento a Verona aggraverebbe il carico dei due uffici già in sofferenza. È pertanto una scelta poco lungimirante risparmiare nell’immediatezza a danno della collettività». Il sindaco di Affi, Roberto Bonometti appare fiducioso: «Ho avuto la fortuna di essere presente mentre altri colleghi erano impegnati. Sono certo che saranno con noi domani per ribadire, insieme, la necessità di mantenere un servizio importantissimo per il territorio». •

Barbara Bertasi
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