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19.05.2019

A settembre la nuova scuola per 450 alunni

Il momento del taglio della nastro della nuova scuola FOTOPECORA
Il momento del taglio della nastro della nuova scuola FOTOPECORA

La prima pietra era stata posata l’otto giugno dello scorso anno. Il 31 dicembre in meno di sette mesi dall’inizio dei lavori, è stata terminata e collaudata. In questa prima parte dell’anno sono state completate le finiture. Ieri mattina, finalmente, il grande giorno dell’inaugurazione. La comunità di Caprino ha salutato così il tradizionale taglio del nastro della tanto attesa nuova scuola secondaria di primo grado, situata in via Alcide De Gasperi, vicino agli impianti sportivi, dove alunni e insegnanti verranno ospitati dal prossimo anno scolastico, a settembre. Il nuovo complesso scolastico detiene anche un primato a livello regionale. È la prima scuola del Veneto ad utilizzare il Ppp, Partenariato pubblico privato. Attraverso la Cuc, Centrale unica di committenza il Comune ha affidato l’appalto al vincitore, la Ati, associazione temporanea di impresa con capofila la banca Medio Credito Trentino e al cui interno è presente anche Wolf, l’azienda di Bolzano che ha realizzato l’edificio. L’operazione di leasing immobiliare prevede il costante mantenimento in efficienza dell’immobile per vent’anni da parte dei soggetti privati coinvolti. L’immobile, realizzato su due piani con materiali ecosostenibili (la struttura è realizzata in legno) e con sistemi di efficienza energetica e di riduzione dei consumi di ultima generazione, è in grado di ospitare fino a quattrocentocinquanta alunni per un totale di 15 grandi aule moderne, dotate di lavagne luminose interattive e altri strumenti tecnologici, più altre due più piccole. Spazi più che sufficienti quindi per i 407 scolari attualmente presenti nella storica sede di via IV novembre, che, in un secondo momento, verrà messa in vendita. Nell’edificio appena inaugurato, che mantiene l’intitolazione della vecchia scuola a monsignor Luigi Gaiter, verranno quindi collocate le attuali cinque sezioni, comprendendo anche i nuovi iscritti. Oltre alla mensa e agli uffici didattici, al primo piano è stata allestita una sala conferenze, già attiva, che verrà utilizzata anche per eventi che non hanno a che fare direttamente con le iniziative scolastiche. L’investimento è ammontato a 4 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 350mila euro per la sistemazione dell’area esterna adiacente e per l’arredamento. La Regione ha partecipato alla spesa con un finanziamento di un milione e 750 mila euro. E che quella di ieri sia stata una grande festa per Caprino lo si poteva vedere anche dalle centinaia di persone che hanno affollato gli spazi della scuola per assistere all’inaugurazione, allietata anche dalle note della banda del paese e pure della Junior Band della stessa scuola media. A fare gli onori di casa il sindaco Paola Arduini, affiancata dagli altri amministratori comunali e altre autorità locali (presenti tra gli altri anche alcuni sindaci dei paesi del comprensorio), dal vice presidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti, ringraziato dal Comune per il supporto nell’espletamento dell’iter burocratico e dal dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Caprino Enzo Gradizzi, con la tradizionale benedizione impartita dal parroco don Gianni Gennaro. «Per Caprino è un giorno importantissimo», ha sottolineato il primo cittadino. «Sono emozionata anche per i ragazzi che frequenteranno questa scuola così moderna e all’avanguardia». «Sono convinta», ha affermato rivolgendosi proprio ai moltissimi giovani studenti presenti all’evento, «che la rispetterete e la lascerete a chi verrà dopo di voi così come l’avete trovata». A margine della cerimonia, il vicesindaco Roberto Franceschetti e l’assessore comunale al Bilancio Giovanni Pachera hanno sottolineato l’efficienza e la convenienza del partenariato pubblico privato, su cui Caprino si è contraddistinto per essere stato il Comune apripista in Veneto. «L’adozione del Ppp da una parte ha garantito la totale trasparenza dei soggetti coinvolti, la qualità di costruzione e la certezza dei tempi di realizzazione, dall’altra», hanno spiegato, «ci ha permesso di effettuare il primo pagamento, corrispondente al contributo regionale da poco più di 1,7 milioni di euro, solo a lavori e collaudi ultimati». E conclude: «Le altre tranche verranno pagate nel tempo, dilazionate per i prossimi vent’anni». •

EM.ZAN.
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