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13.08.2020 Tags: Bardolino

Capitello nascosto da plateatico C’è il comitato che dice «no»

Il capitello della Madonna del latte è nascosto tra i tavoli   FOTO PECORA
Il capitello della Madonna del latte è nascosto tra i tavoli FOTO PECORA

È nato un comitato di cittadini a Bardolino, in difesa del capitello della Madonna del Latte che si trova in centro in piazza Matteotti inglobato nel muro di una casa. Da qualche mese l’immagine sacra non è avvicinabile e spesso rimane pure nascosta alla vista, a causa dell’ampliamento del plateatico di un ristorante. Le nuove regole stabilite dallo stato lo permettono, affinché le attività possano contenere i disagi dovuti al distanziamento anti Covid-19. Ma al comitato non va già che a farne le spese sia, in questo caso, il capitello della Madonna del Latte. Così ha chiesto al Comune d’intervenire, con lettere indirizzate al sindaco Lauro Sabaini, perché sia ripristinato un passaggio pedonale davanti all’immagine sacra così com’era dal 1999. «Chiediamo rispetto e decoro verso un monumento caro a noi bardolinesi» scrive Teodora Campostrini, che a nome del comitato ha firmato le lettere rivolte al primo cittadino. Fu sempre lei, nel 1999, a raccogliere 277 firme per togliere i tavoli del plateatico davanti al capitello. Ora che i tavoli sono tornati a occupare quel passaggio, il gruppo di cittadini chiede al Comune anche la valorizzazione del manufatto, perché sia fruibile non solo da chi intende pregare. «Questo monumento non solo va rispettato, ma anche fatto conoscere come merita», continua Campostrini. «Anzitutto servirebbe un restauro conservativo, che non viene eseguito da molto tempo. Poi andrebbero predisposti sia un corridoio fisso e protetto per raggiungerlo sia un cartello che ne riporti i cenni storici: questo consentirebbe ai devoti di accedervi in libertà e attirerebbe i turisti». Del resto, non mancano documenti e pronunciamenti della Sovrintendenza che attestino l’alto valore del capitello della Madonna del Latte. Risale al Seicento, ma l’immagine originale sotto l’attuale dipinto è più antica; dispone tutt’oggi dell’originale grata, definita dagli esperti «capolavoro di un fabbro locale con grande bottega ed esperienza». «Un’opera simile andrebbe valorizzata», dice Campostrini. Al suo fianco Maria Meschi, Lucia Montresor, Maria Liberto e altri bardolinesi che stanno coinvolgendo sempre più compaesani. L’obiettivo è liberare il capitello dalla morsa del plateatico e permetterne la valorizzazione. «È caro a tanti di noi, ma molti ancora non lo conoscono e non c’è nulla che lo segnali», dice Campostrini. Per questo il comitato ha deciso di coinvolgere Comune, parrocchia, curia, Soprintendenza e tutti coloro che possano dire la loro su un manufatto storico di tale fattura. «Abbiamo scelto il dialogo», concludono i membri del comitato, «non cerchiamo scontri e scongiuriamo strumentalizzazioni politiche. Capiamo le ragioni di tutti, il momento economico è difficile e sono state date nuove possibilità ai ristoratori, ma siamo certi che la situazione non possa rimanere tale ai danni del capitello, dei fedeli e degli amanti dell’arte». •

C.M.
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