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10.09.2019

Sala civica, banchi e panchine rimesse a nuovo da 4 giovani

Le giovani all’opera nell’ambito del progetto della coop di Fumane
Le giovani all’opera nell’ambito del progetto della coop di Fumane

In men che non si dica. In soli 15 giorni, quattro ragazze tra i 14 e i 16 anni, di Brentino Belluno e Dolcé, Sara 16 anni, Silvia 14, Giulia 15 e Giorgia 16 anni, hanno tinteggiato la sala civica, rimesso a nuovo tavoli e panchine della scuola primaria e dell’infanzia di Rivalta, rinfrescato la staccionata che circonda lo scavo archeologico «Mansio Servasa» a Brentino. Il progetto rientra nel «Campus esperienziale» del Comune di Brentino che lo ha cofinanziato con la Fondazione San Zeno di Verona, sulla base del piano della cooperativa Hermete di Fumane, il cui programma di lavoro è stato definito tra il Servizio socio educativo del Comune e il tecnico Michele Fiorini. In contemporanea un analogo lavoro è stato portato avanti a Dolcé, sempre su indicazioni del Servizio socio educativo che i due paesi condividono, portato avanti in questo caso da 4 ragazzi. «Di solito questi progetti durano un mese» spiega la coordinatrice del Campus, Francesca Agnellini, della Cooperativa, « ma la cooperativa ci ha permesso di concentrare il lavoro in 3 settimane, 15 giorni per 80 ore, una «full immersion» grazie a cui le partecipanti hanno potuto mantenere altri impegni scolastici. Hanno lavorato dal 12 al 30 agosto dimostrando un grande senso civico. Del resto, con questa attività, si punta a sviluppare l’imprenditorialità giovanile per rendere i ragazzi protagonisti sul proprio territorio: la mission della Cooperativa condivisa con l’Amministrazione». I lavori hanno interessato anche altri ambienti: «Hanno potato siepe e cespugli, tolto erbacce», spiega Agnellini, e, col tecnico comunale, portato tutto all’isola ecologica. Nella seconda settimana, in 3 giorni, hanno rimesso a nuovo le panchine e i tavoli esterni della scuola primaria sempre di Rivalta, rinfrescandole con tinta ed olio, operazione svolta anche su metà della staccionata di Mansio Servasa». Sono state tre belle settimane, piene, in cui, oltre al lavoro, si sono vissuti momenti di condivisione anche con i ragazzi all’opera sulla riva opposta dell’Adige. «Il tutto», ci tiene a ribadire Agnellini, «seguendo una vera e propria simulazione di lavoro. Significa che hanno firmato un contratto, compilato il cartellino di entrata ed uscita, rispettato gli orari, percepito una piccola retribuzione oraria». Chiude soddisfatto il sindaco Alberto Mazzurana: «Ringrazio la Fondazione San Zeno per il contributo, il tecnico comunale Michele Fiorini che ha lavorato con loro sul territorio, Agnellini, l’ educatrice Anna Zanotti e, ovviamente, le ragazze. Hanno ancora una volta dato l’esempio di come i giovani di oggi sappiano essere responsabili dandosi da fare per migliorare la cosa pubblica». •

B.B.
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