CHIUDI
CHIUDI

15.10.2019

«Il nostro lavoro è sempre più difficile»

L’intervento sul palco-rimorchio delle autorità civili e militari  intervenute alla cerimonia
L’intervento sul palco-rimorchio delle autorità civili e militari intervenute alla cerimonia

Una luminosa giornata di sole, affollata di autorità, ma rabbuiata dalle preoccupazioni di un lavoro sempre più duro, ha fatto da cornice alla 22a Festa dell’autotrasportatore organizzata al Santuario del Cristo della Strada dall'Unione provinciale autotrasportatori veronesi (Upav) e dalla Sezione trasporti e logistica di Confindustria Verona presieduta da Giacomo Corsi. Che ha detto: «In un mondo dove tanto si parla di “green”, pare che sia la nostra categoria a dover portare la “croce” per salvare il pianeta. Noi», ha detto, «investiamo sempre più su mezzi meno inquinanti, ma subiamo continue penalizzazioni. In Austria vengono contingentati 300 veicoli all'ora, dal 1° gennaio al 12 giugno saranno inseriti 20 giorni di stop ai camion che si assommeranno ai divieti italiani. Intanto dobbiamo garantire posti di lavoro, fornitori, sicurezza». Insomma è stato un «grido d’allarme» quello lanciato da Corsi che si è però detto confortato dai tanti presenti. Come sempre, infatti, nella seconda domenica di ottobre, una folla si raduna al Cristo della Strada. Domenica, dopo il benvenuto del sindaco Alberto Mazzurana, molti sono saliti sul palco, un rimorchio accanto alla chiesa. Tra questi l'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti Elisa de Berti, quello ai Trasporti di Verona Luca Zanotto che ha espresso vicinanza alla categoria, il direttore della Camera del Commercio Cesare Veneri, l'onorevole Sandro Paternoster, esponenti delle forze dell'ordine tra cui Luigi Altamura, comandante della Polizia municipale di Verona, e Girolamo Lacquaniti, primo dirigente della Polizia di stato e dirigente della sezione Polizia stradale di Verona. E poi Michele Minettti capitano del Comando compagnia Carabinieri di Caprino, con i colleghi di Peri, e poi Finanza, Questura, Vigili del fuoco, Polizia locale. Al termine della messa, aperta dal rettore don Mario Brutti e celebrata da monsignor Callisto Barbolan, ha preso la parola il prefetto Donato Giovanni Cafagna. Affermando di «sentirsi in un luogo sacro e speciale, frutto della fede, della volontà e della laboriosità di una categoria importante per l'economia, perché sui camion viaggia la ricchezza del Paese», ha confermato la «vicinanza della Prefettura e delle forze dell'ordine». Viaggio e spostamento sono stati centrali nella omelia di monsignor Callisto Barbolan. «Cogliamo anche noi, oggi, l'occasione di ringraziare il Signore celebrando l'Eucarestia. Siamo al Cristo della strada e Gesù è un esperto di strade», ha detto ricordandone i tantissimi spostamenti. «Lui è un buon compagno di viaggio ed è anche la via, la strada: solo attraverso lui possiamo raggiungere il Padre. Non abbiate paura di fargli posto sui vostri mezzi per ascoltarlo ed essere confortati dalla sua presenza». Parole colte dagli altri presenti in chiesa, come Giorgio Adami per la Camera del Commercio e Confindustria Verona, e Federica Berzacola vicepresidente della Sezione trasporti e logistica, Francesco Corsi presidente dell'Upav. Generale la condivisione degli interventi, come quando Giacomo Corsi ha evidenziato «l'enorme perdita che la categoria subirebbe togliendo il rimborso sulle accise». Inoltre, «considerando essenziale far conoscere questo lavoro alle nuove generazioni», ha invitato «a inserire l'autotrasporto nella scuola-lavoro e auspicato che aumentino le “quote rosa” che oggi arrivano solo al 2%. Un fatto forse dovuto ai rischi che comporta salire su un camion». Lacquaniti ha ricordato «e azioni contro certe infiltrazioni malavitose che hanno riguardato anche il settore dell'autotrasporto. «Contro tale piaga», ha assicurato, «come contro quella della concorrenza sleale, l'attenzione della Polstrada è e resterà altissima». Altamura ha poi ricordato la costituzione di un nucleo specializzato di contrasto alla concorrenza sleale nell'autotrasporto. Infine nella 69a Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro non si potevano scordare i colleghi non più presenti, alcuni deceduti proprio sulla strada. «Un ricordo va a Silvio Cailotto che ci ha lasciati quest'anno, che tanto ha fatto per il progetto Cristo della Strada», ha concluso Giacomo Corsi. •

Barbara Bertasi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1