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01.02.2020 Tags: Brentino Belluno

All’anagrafe da 33 anni «Un colpo di fulmine»

Viler Ferrari con il sindaco
Viler Ferrari con il sindaco

È stato un’«istituzione». E lo resta. Perché, sebbene il 31 dicembre sia andato in pensione, Viler Ferrari, da 33 anni addetto all'Ufficio anagrafico, non rinuncerà alle sue capatine in municipio. Per il saluto ufficiale il sindaco Alberto Mazzurana ha indossato la fascia tricolore e lui era in giacca e cravatta. Tanta commozione, poi un buffet offerto da Viler a quanti, tantissimi, sono passati a salutarlo. Per lui Brentino Belluno e questo lavoro sono stati un «colpo di fulmine» dopo quello per la moglie, Elisabetta, conosciuta a Sarmide, dov’è nato il 3 luglio 1953 e dove lavorò in uno zuccherificio fino alla chiusura nel 1982. «Lei era di questo paese e io mi ci trasferii nel 1983 quando ci sposammo», racconta. «Oggi ho 66 anni. Allora ne avevo 33. Vinsi il concorso per questo lavoro a cui mi sono profondamente affezionato, soprattutto perché mi ha permesso di servire la comunità». E di Viler è proverbiale la disponibilità dimostrata anche negli altri uffici, Commercio e Tributi, dove ha lavorato. Il suo periodo caldo sono state sempre le elezioni che seguiva passo passo. Di primi cittadini ne ha visti tre: «Virgilio Asileppi, Luigi Castelletti, di nuovo Asileppi, ora Alberto Mazzurana al secondo mandato. L'ho conosciuto proprio qui quando fece il servizio civile», dice. E prosegue: «La cosa più bella che ho portato avanti, anche se mi ha fatto faticare, è stato cercare le persone emigrate dal paese alla fine del 1800. Salpavano da Genova, dopo averla raggiunta in treno, per un viaggio alla cieca perlopiù verso l'America Latina. Ho rintracciato una quarantina di persone alle quali, come ai discendenti, è stata data la cittadinanza Iure Sanguinis. Mi ha dato tanta soddisfazione perché sono cittadini italiani che all'Italia pensano sempre. Aiutarli è stata una questione di cuore». Come dipendente, con il professor Giorgio Lucchini, storico locale, ha costituito il gruppo «Amici», con cui ha organizzato gli ormai tradizionali concerti di musica classica che si tengono d'estate tra le rocce impervie di Castel Presina e, per le festività, a Preabocco sempre animati dal gruppo musicale Dionisi di Avio. Con Lucchini continua a lavorare per recuperare l'archivio storico dal 1821 agli anni Sessanta. «Documenti recuperati dal vecchio municipio dove furono abbandonati», spiega. È poi volontario di Protezione civile. «Realtà cui ora potrò dedicare più tempo», sottolinea. «Il mio grande amore sono però i miei ragazzi della Asd Valdadige, squadra di calcio in 2a categoria. Li seguo in trasferte e allenamenti e sono nello staff». Conclude il sindaco: «Ho avuto la fortuna di lavorare con Viler nei miei due mandati. È sempre stato molto presente, pronto al servizio della comunità per la quale credo di poter esprimere un sentito ringraziamento per il grande lavoro svolto con passione e dedizione». •

.B.B.
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