Tutte le regole

Bomba sull'alto Garda: si ferma tutto. Chiesa aperta per gli evacuati

I militari che stanno lavorando a Brenzone per il disinnesco della bomba
I militari che stanno lavorando a Brenzone per il disinnesco della bomba
I militari che stanno lavorando a Brenzone per il disinnesco della bomba
I militari che stanno lavorando a Brenzone per il disinnesco della bomba

Tutto pronto ad Assenza e a Cassone per lo stop completo domani, a partire dalle 7, di qualunque attività lavorativa esterna e della viabilità imposti dalla necessità di «despolettamento» di una bomba d'aereo da 500 libbre, quasi 227 chilogrammi di peso, ritrovata nei fondali gardesani.

L'ordigno era stato individuato all'inizio dell'estate a Salto, poco a sud di Castelletto di Brenzone, e poi spostato dalla Marina Militare di La Spezia in un altro punto sott'acqua. Adesso, finalmente, la bomba verrà portata in superficie e disinnescata sul suolo dell'isola del Trimelone in modo da impattare meno possibile con la sicurezza. Un’operazione definita «unica nel suo genere» dagli addetti ai lavori visto che l'ordigno si trova sott'acqua e che verrà reso inoffensivo sull'isola sede, per decenni, di stoccaggio di materiale bellico sia della Prima che della Seconda guerra mondiale.

Un’operazione, quella del «bomba day», che farà sloggiare temporaneamente dalle proprie abitazioni ben 400 cittadini, di cui 300 di Assenza, di fronte all'isola del Trimelone, e un altro centinaio a Cassone, nel territorio di Malcesine, diviso solo da una valle da Assenza. In questi giorni nei bar dell'alto lago, oltre che sui siti internet dei due Comuni e sui social network sia il sindaco di Brenzone, Davide Benedetti, che il vicesindaco di Malcesine, Livio Concini, hanno fatto pubblicare le «regole» per la prima e unica evacuazione dei rispettivi territori oltre a un vademecum sui comportamenti da tenere dalla popolazione.

«Grazie alla collaborazione e disponibilità del parroco di Castelletto e di Brenzone, don Gabriele Avesani», ha spiegato Benedetti, «la Protezione civile di Brenzone e quella di Malcesine hanno lavorato per allestire, nella chiesa di San Giovanni di Magugnano (il centro storico di Brenzone, ndr) un punto di accoglienza e ristoro per chi dovrà essere evacuato.

Dalle 7 di domani le persone coinvolte nel raggio d'azione tracciato dagli artificieri, ovvero fino a 826 metri di distanza dall'isola del Trimelone, dovranno abbandonare le proprie case e andare da parenti o amici fuori dalla «zona rossa», cioè quella coinvolta dal rischio conseguente alle operazioni di “despolettamento”. Per chi non avrà questa possibilità, è stato appunto allestito il punto nella chiesa di San Giovanni: chi vorrà potrà essere ospitato fino al termine delle operazioni». Il municipio di Malcesine ha dovuto interdire l'uso del campo da calcio e dei campi da tennis a Cassone, oltre a bloccare parcheggi e attività all'aperto nel raggio d'azione previsto. In pratica, quasi tutta Assenza sarà, per alcune ore, una «frazione fantasma», come ai tempi del lockdown, e una parte di Cassone, quella più a sud, altrettanto.

«I disagi saranno ridotti al minimo», ha garantito la dirigente della Prefettura di Verona, Annagrazia Giannuzzi, delegata dal prefetto, Donato Cafagna, alla gestione degli affari di Protezione civile e che, da settimane, sta coordinando il tavolo di lavoro per conto della Prefettura assieme ai sindaci e ai militari, oltre che alle forze dell'Ordine, ai mezzi di soccorso e di protezione civile. Per ragioni di sicurezza, la Gardesana, unica arteria che collega i paesi rivieraschi tra loro e la parte veneta con quella trentina del lago, resterà bloccata per chiunque a partire dalle 8 e fino all'incirca alle 13 tra la frazione di Porto, subito a sud di Assenza, fino alla rotonda antistante l'ospedale di Malcesine.

«Ci sarà qualche disagio», ha spiegato il vicesindaco di Malcesine, Livio Concini, «fino al despolettamento, poi tutto tornerà alla normalità. Nel complesso penso che sarà poca cosa rispetto alla doverosa necessità di messa in sicurezza del nostro territorio e di quella parte di lago che è molto frequentata, specie in estate, da milioni di turisti, subacquei compresi». Da questo punto di vista, infatti, basti ricordare che la bomba in località Salto era stata individuata, ancora in giugno, da alcuni subacquei di una scuola. Sportivi che, correttamente, avevano allertato i Carabinieri nautici di Torri. Da questo fatto era partita poi la macchina organizzativa della Prefettura per la messa in sicurezza e il «bomba day» di domani.•.

Gerardo Musuraca

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