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22.07.2019

Bisse, troppo forte e Arilica fa il vuoto

Le bisse sul campo di gara di Gargnano dove si è imposta ancora Arilica di Peschiera FOTO SCARPETTA
Le bisse sul campo di gara di Gargnano dove si è imposta ancora Arilica di Peschiera FOTO SCARPETTA

Schiacciante dominio dei vogatori di Peschiera, di nero vestiti, nella sesta tappa del Palio delle bisse che si è disputata a Gargnano. Il campo di regata è stato allestito a poca distanza da Villa Feltrinelli, ultima dimora di Benito Mussolini e della sua famiglia. Trasformata in hotel di extra lusso, gestito da una società svizzera che fa capo all’oligarca russo Victor Feliksovi Veksel’berg. A condurre la serata, in veste di speaker, il veronese Luca Castellini, presidente della remiera di Gargnano ed esponente di Forza Nuova. La competizione ha vissuto anche un fuori programma, proprio in occasione della regata più attesa, quella del gruppo A con i pretendenti al titolo. La giuria è stata costretta a sospendere la gara, proprio quando erano quasi appaiate in prima posizione Arilica di Peschiera, Berengario di Torri del Benaco e Peschiera, a causa di un gommone che ha invaso il campo di regata, inspiegabilmente non sorvegliato dalle forze dell’ordine. La partenza della batteria con la capoclassifica Arilica, la sua diretta inseguitrice Peschiera, Berengario, Garda e i locali di Villanella di Gargnano è stata così posticipata di mezzora. Con il successivo via, si è riproposta la lotta a tre tra i due equipaggi arilicensi e quello torresano con Villanella e Garda in scia. Dopo aver girato magistralmente la terza boa, nell’ultimo lato di percorso, Arilica ha acceso il turbo staccando la «sorella» Peschiera e Berengario che hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione. Quarta Villanella e quinta Garda che sabato prossimo, a Torri, sarà retrocessa nel gruppo B. A prendere il suo posto sarà Clusanina di Clusane d’Iseo che ha dominato la gara del gruppo B di Gargnano, facendo segnare il miglior tempo della serata: quasi mezzo secondo in meno di Ailica. Clusanina, che ha trovato un miglior assetto spostando Luca Bettoni dal secondo al quarto remo che si è avvicendato con Gianluca Cancelli, ora punta a scalare la classifica con rinnovato entusiasmo. La bissa iseana sul traguardo ha preceduto San Filippo di Torri, Paratico, San Vili di Garda e Iole di Monte Isola. Nel gruppo C lotta serratissima tra La Sengia di Garda e Gardonese di Gardone Riviera. La sfida si è risolta in a favore dei bresciani che hanno battuto i gardesani per un battito di ciglia. Hanno completato gli arrivi Sebina di Clusane d’Iseo e Betty di Cassone. Arilica con questa vittoria ha consolidato ulteriormente il suo primato in classifica staccando di un altro punto i compaesani di Peschiera che sono in seconda posizione a quattro lunghezze. Per tutti gli altri equipaggi Arilica è ormai irraggiungibile con solo tre regate ancora da disputare. «Comunque, non dobbiamo dare nulla per scontato anche se stasera abbiamo vinto», ha ammonito Alan Di Caprio, capobarca di Arilica. «Con Peschiera si è lottato alla pari fino all’ultima boa. Poi abbiamo dato tutto e siamo riusciti a vincere, ma non si deve mollare mai. Abbiamo mantenuto la concentrazione fino alla fine e è questo è fondamentale oltre all’allenamento. Tra una settimana a Torri sarà un’altra battaglia. Su quel campo di regata, indipendentemente dalla corsia dove si è collocati, tutti gareggiano con pari condizioni. Sarà senz’altro una regata spettacolare». «Abbiamo perso la regata sull’ultimo giro di boa», ha spiegato Franco Caldana, capobarca di Peschiera, «L’entrata è stata buona, ma all’uscita siamo andati troppo larghi. A parte questo, stiamo migliorando progressivamente, l’equipaggio, che è di nuova formazione, è sempre più affiatato e la crescita è costante. Dobbiamo continuare così». •

Luca Belligoli
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