RESTA IN PROGNOSI RISERVATA

Bimba sbalzata
dalla giostra: non è
in pericolo di vita

Il Polo Confortini (archivio)
Il Polo Confortini (archivio)
Il Polo Confortini (archivio)
Il Polo Confortini (archivio)

Sono stazionarie le condizioni della bambina veronese di 6 anni rimasta gravemente ferita il giorno di Santo Stefano al parco divertimenti di Gardaland, dopo essere caduta dall’attrazione «Mr.Ping’s Noodle Surprise», nota come ’tazze rotantì. La piccola, riferiscono fonti sanitarie, non è in pericolo di vita. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della magistratura scaligera che ha aperto un’inchiesta, la bambina, che nella caduta ha riportato un trauma cranico, è ancora in prognosi riservata al Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, dove è stata trasferita da Bussolengo per le sue condizioni. I carabinieri della Compagnia di Peschiera che hanno eseguito i rilievi assieme ai tecnici dello Spisal dell’Ulss 22, hanno acquisito anche la cartella clinica della piccola paziente. L’attrazione si trova all’interno dell’area Kung Fu Panda Academy che al parco di Gardaland è stata inaugurata la scorsa primavera.

 

LA DINAMICA

La giostra Kaffeetassen, riproduzione di tazze in porcellana che ruotano vorticosamente attorno ad una maxi-teiera, era una delle ultime attrazioni scelte dalla famiglia italiana per concludere la giornata. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara. Chi era sulla giostra ha raccontato di aver sentito l’urlo della donna nel momento in cui la bambina è stata proiettata fuori dalla tazza. Bisognerà capire se si sia alzata dalla giostra, o se si sia sporta, per appurare se l’incidente sia stato dovuto solo all’effetto della forza centrifuga.

 

GLI ACCERTAMENTI E LE INDAGINI

Dai primi accertamenti non sarebbero emerse irregolarità nei meccanismi, nè nelle misure di sicurezza. Fondamentale sarà il racconto che i carabinieri di Peschiera raccoglieranno dalla mamma della piccola. Le "tazze" - un’attrazione della nuova area Kung fu Panda, inaugurata nel maggio 2016 - possono ospitare fino a 4 persone. I bambini di età inferiore agli 8 anni devono essere accompagnati da un genitore. Sul fatto la Procura di Verona ha aperto un fascicolo, affidato alla pm Giulia Labia. La struttura non è stata posta sotto sequestro, ma è rimasta ferma anche oggi per consentire ai tecnici dello Spisal e ai Carabinieri di proseguire gli accertamenti.  Quando c’è stato l’incidente, gli addetti del parco hanno subito bloccato la giostra. Sul posto sono giunti in breve tempo i sanitari del Suem 118, che hanno trasferito la ragazzina prima all’ospedale di Bussolengo, e successivamente a Borgo Trento a Verona.

 

LA POSIZIONE DELLA SOCIETA'

L’amministratore delegato di Gardaland, Aldo Mario Vigevani, ha espresso il rammarico della società e la vicinanza alla famiglia della bambina, avviando anche una indagine interna. «Gli enti preposti - ha spiegato - hanno effettuato tutti i controlli e non sono emerse criticità. Gardaland ha avviato anche una propria verifica interna». «L’attrazione - ha aggiunto - è stata sottoposta a certificazione da Tuv Monaco ed è conforme alla direttiva europea e italiana sulle attrazioni dei Parchi Divertimento; attualmente è chiusa solo al fine di consentire il completamento delle verifiche». Gardaland, di proprietà di Merlin Enterteinments (quotata alla Borsa di Londra), è visitato ogni anno da circa 3 milioni di persone. Nella sua storia due incidenti di rilievo: il 29 luglio 2008 un dipendente stagionale, Alessandro Fasoli, 18 anni, fu investito e ucciso da un vagone del trenino sopraelevato, mentre si era chinato per raccogliere una carta dalla monorotaia; il 4 luglio 1992 la rottura di un braccio di una ruota panoramica provocò il distacco di quattro navicelle, ed il conseguente ferimento di 27 persone. Il processo, che assolse i vertici del parco, accertò che il fatto avvenne per un difetto di fabbricazione.