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14.09.2019

Spegne 80 candeline e invita duecento ex allievi di canoa

Maurizio Faraoni durante un allenamento
Maurizio Faraoni durante un allenamento

«80voglia di rivedervi tutti»: questo è lo slogan che Maurizio Faraoni ha scritto sull’invito spedito alle duecento persone che ha invitato alla festa del suo ottantesimo compleanno, in programma questa sera nel salone Ariston del Parc Hotel Gritti di Bardolino. È già un privilegio celebrare gli ottant’anni senza tanti acciacchi, ma tagliare questo importante traguardo, con una forma fisica da atleta è un’autentica fortuna. Questo è appunto il caso di Faraoni che ha organizzato questo incontro per ringraziare i suoi ex allievi di canoa, seguiti per vent’anni al Centro nautico Bardolino. «Questa attività sportiva, che è stata preceduta anche dalla pratica di altre discipline, ha contribuito a mantenermi integro fisicamente fino alla “tenera” età di 80 anni», spiega Faraoni. «Per questo ringrazio tutti i ragazzi che ho allenato. Alla mia festa ho invitato, tra gli altri il mio amico Oreste Perri, campionissimo della canoa, ma purtroppo in questi giorni è impegnato, come tecnico, con la Nazionale nelle regate preolimpiche a Tokio. Alla festa ci saranno la campionessa Alessandra Galiotto, i celebri allenatori Joan Stanfer, Bruno Zucchelli, la dirigente Giuliana Ferrari. Al nostro canoista Maurizio Marogna, durante la mia festa, il sindaco Lauro Sabaini, accompagnato da tutta l’amministrazione comunale, consegnerà le insegne di Cavalierato. Mi sento il papà di tutti i canoisti di Bardolino e dintorni». «Il primo successo che ho conseguito come allenatore», continua, «è stato con il titolo regionale nel K2 femminile con mia figlia Stefania e Elena Alberti. Poi si imposero nel K4 della Nazionale due nostri atleti: Marco Pozzani e Duilio Zanetti, Francesca Valbusa nella canoa marathon. La più forte di tutti è stata l’olimpica Alessandra Galiotto che ha vinto 37 titoli nazionali e molte regate internazionali. Ottimo atleta anche suo marito, pure lui mio ex allievo, Stefano “Topo” Consolini». Faraoni prima di diventare canoista ha praticato la vela. Acquistò dalla Federazione italiana vela la barca classe Star usata ai Giochi di Monaco del 1972 dai veronesi Flavio Scala e Mauro Testa che si classificarono quarti, la Mirage. Con questo scafo ha partecipato a molte regate in Italia e all’estero. Tra le sue esperienze veliche c’è anche la Centomiglia del Garda. Faraoni, ex marinaio, ha prestato servizio volontario nella Marina Militare dal 1956, per cinque anni, è stato presidente del gruppo Marinai Sante Alberti di Bardolino dal 1989 al 2016 e tuttora ne fa parte. Dopo aver gestito una pescheria, si gode la pensione. Spesso va in Kenia, dove collabora nella gestione di un orfanotrofio o cerca presepi, che espone ogni anno a Bardolino. Le offerte raccolte gli servono per aiutare i bimbi del Kenia.

L.B.
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