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03.03.2020

Salta anche l’anteprima di Chiaretto e Bardolino L’evento forse a maggio

L’incertezza sulla situazione sanitaria legata al Covid-19 blocca «L’Anteprima del Chiaretto»: viste le disposizioni del Ministero della Salute e della Regione Veneto, valide per ora fino al 1 marzo, in via precauzionale il Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino ha deciso di annullare la dodicesima edizione della manifestazione in programma domenica 8 e lunedì 9 marzo in Dogana Veneta a Lazise. «Siamo dispiaciuti di non poter offrire agli appassionati italiani la stessa opportunità che stiamo dando in questi giorni al pubblico americano con il fortunato tour del Chiaretto di Bardolino che si sta svolgendo in cinque città statunitensi», spiega il presidente del Consorzio Franco Cristoforetti, «ma l’attenzione alla salute e alla sicurezza viene prima di tutto». Oltre all’annata 2019 del Chiaretto di Bardolino, come nelle ultime due edizioni l’evento avrebbe ospitato il Valtènesi Chiaretto prodotto sulla sponda lombarda del lago di Garda e per la prima volta sarebbe diventato internazionale accogliendo i vini della nuova annata dell’Aoc francese Tavel, denominazione situata nella Valle del Rodano che a partire dagli anni Trenta del ‘900, prima tra tutti, ha previsto esclusivamente vini rosé all’interno del proprio disciplinare. «Ad oggi non è stata pensata una nuova data per L’Anteprima del Chiaretto», fa sapere l’assessore alle Manifestazioni di Lazise Elena Buio, «molto dipenderà da come si evolverà la situazione sia dal punto di vista delle limitazioni allo svolgimento di eventi pubblici stabilite a livello sovracomunale, sia dal punto di vista della preoccupazione collettiva al contagio. Non sappiamo se i divieti saranno prorogati la prossima settimana», prosegue Buio, «ma abbiamo dovuto prendere una decisione per non rischiare di dover annullare la manifestazione a ridosso del suo svolgimento, cosa che avrebbe provocato ulteriori disagi e anche spese, che per ora non erano state ancora disposte». La scelta è stata poi determinata dal timore che anche confermandolo, l’appuntamento non avrebbe avuto il successo di pubblico degli anni precedenti generando quindi un mancato ritorno economico per le cantine partecipanti. «Appena la situazione diventerà più tranquilla valuteremo se recuperare la data», conclude l’assessore Buio, «in tal caso non si riuscirà a programmarla prima di maggio, motivo per cui la decisione verrà presa anche in base all’organizzazione di Vinitaly: promuovere un’Anteprima dopo una fiera internazionale come quella di Verona potrebbe comunque non portare i risultati attesi».

K.F.
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