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15.06.2019

Primo Consiglio comunale, fuoco alle polveri

Il sindaco Sabaini presenta la sua squadra FOTOSERVIZIO PECORA
Il sindaco Sabaini presenta la sua squadra FOTOSERVIZIO PECORA

Primo consiglio comunale con scintille, a Bardolino, nella sala di villa Carrara Bottagisio. La seduta d’insediamento del neo sindaco Lauro Sabaini de «L’Onda», in continuità con la decennale amministrazione De Beni, in una sala consiliare gremita mostra accesi confronti tra maggioranza e minoranza che non si risparmiano colpi. Sabaini auspica un consiglio comunale che sia «luogo di un confronto civile e di collaborazione», dove tutti siano mossi «dalla passione per il luogo in cui viviamo e dalla voglia di mettersi al lavoro per far fronte agli impegni». Ricorda chi l’ha preceduto, ringrazia i bardolinesi che l’hanno sostenuto, giura con la fascia tricolore ammettendo l’emozione. Annuncia che ad affiancarlo in giunta saranno la vicesindaco Katia Lonardi (lavori pubblici, ecologia, demanio, protezione civile), gli assessori che sono già stati nella squadra di De Beni Fabio Sala (sport, politiche giovanili, edilizia privata) e Marcello Lucchese (finanza, bilancio, patrimonio, polizia locale, attività produttive), la neo eletta Domenica Currò (servizi sociali, famiglia, terza età, cultura, istruzione). La minoranza inizia subito a farsi sentire. Augura buon lavoro a tutti la capogruppo e unica rappresentante di «Insieme per Calmasino Cisano Bardolino» Marta Ferrari, per dieci anni assessore o vicesindaco con il gruppo tutt’ora in maggioranza. Ma non prima di aver letto un discorso in cui spiega le ragioni del suo distacco «per proporre ai bardolinesi una terza via», condanna «l’atteggiamento ipocrita e l’arroganza di chi predicava scelte collegiali e poi orchestrava in modo opposto», denuncia di essere stata oggetto di «una caterva di infamie culminate nel terrificante e penoso show messo in atto durante la presentazione della mia canditura a sindaco», dice. Fa riferimento alla serata dell’11 aprile scorso, quando davanti a circa 400 persone l’allora sindaco Ivan De Beni volle prendere la parola, scatenando una serie di reazioni tra il pubblico. «Nella storia democratica di Bardolino mai un primo cittadino», conclude Ferrari, «si era macchiato di una simile onta». Le risponde solo Sabaini, tra quelli che lei chiama «ex compagni di viaggio»: «Non condivido l’intervento e il modo in cui è stato fatto, lanciando accuse senza senso e rivangando la campagna elettorale, su cui avrei anche io molto da dire». Il capogruppo di Prima Bardolino» Daniele Bertasi, che ha perso le elezioni per 37 voti di svantaggio su Sabaini, promette «attento controllo dei procedimenti amministrativi e vigilanza costante». Spiegando che non sarà minoranza: «Saremo opposizione vigile, critica o costruttiva secondo le necessità». Al suo fianco Giuditta Tabarelli, come nello scorso quinquennio, e il giovane Luca Erbifori al debutto. Dopo decenni di presenza ininterrotta, non siede né in maggioranza né in minoranza il già sindaco Pietro Meschi. Per la prima volta dopo tanto tempo, inoltre, manca in consiglio anche un rappresentate della famiglia Avanzini di Calmasino, a lungo in prima linea nella storia politica bardolinese. Bertasi continua auspicando a sua volta «spirito di collaborazione e rispetto» tra consiglieri, torna sulla necessità dell’accesso agli atti sottolineando che in passato non è stato garantito alla minoranza, pretende maggiore coinvolgimento per la sua lista forte del risultato elettorale. «Fuori da quest’aula», sottolinea, «la nostra rappresentatività è quasi alla pari». Il sindaco nega che l’accesso agli atti non sia mai stato dato e torna sul desiderio di un appoggio costruttivo: «È importante perché il consiglio è il luogo in cui si discute democraticamente». Dura la risposta del neo assessore Marcello Lucchese, che ravvede nella parole di Bertasi accuse e minacce: «Non è una buona base di partenza per chiedere rispetto e collaborazione. Se le condizioni sono queste, da parte mia ve le scordate». •

Camilla Madinelli
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