CHIUDI
CHIUDI

23.04.2019

Le donne premiano «Go» prima galleria olfattiva del vino

Il momento della premiazione di Elena Zeni al Vinitaly
Il momento della premiazione di Elena Zeni al Vinitaly

Elena Zeni, della cantina Zeni1870 di Bardolino, ha ritirato a Verona il premio «Donne Vino Design», per la sezione «oggetto-esperienza», istituito dall’associazione nazionale «Donne del vino» e vinto grazie alla Galleria olfattiva «Go» che per prima in Italia è stata dedicata unicamente al vino. Il riconoscimento le è stato consegnato durante Vinitaly e, oltre a premiare per la prima volta un’azienda veneta e l’imprenditoria femminile capace di rivoluzionare il look dell’enologia, celebra anche il territorio e i progetti che lo contraddistinguono da tempo, a partire dal Museo del vino a cui il padre di Elena, Nino Zeni, diede vita agli inizi degli anni Novanta. «Sono molto felice ma soprattutto molto orgogliosa di questo riconoscimento, che ha una duplice valenza», spiega Elena Zeni, che rappresenta la quinta generazione alla guida dell’azienda vitivinicola bardolinese in località Costabella. «Da un lato», continua, «premia un progetto innovativo che pone al centro un approccio originale e non convenzionale rispetto al vino. Dall’altro rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di divulgazione e avvicinamento a questo mondo iniziato da mio padre». La galleria olfattiva «Go», a disposizione di veronesi e turisti che ogni anno la frequentano, è nata dall’incontro di diverse professionalità che hanno unito i propri sensi e la propria visione nella realizzazione di uno spazio esperienziale in cui la degustazione del vino oltrepassa il confine tecnico per arrivare al cuore e alla mente di chi lo assaggia. «Go è una galleria semibuia in cui, attraverso un percorso a salire e accompagnati dalle note di un brano musicale con timbri e frequenze che stimolano la concentrazione olfattiva, si cerca di riconoscere il bouquet di due vini, scomposto in 14 elementi a cui bisogna dare un nome», spiega Zeni. Il percorso può essere vissuto in modo ludico-didattico, come un gioco oppure come una degustazione eno-sensoriale. Ogni anno, nella galleria, vengono presentati due vini diversi, per dare luce a tutto il ventaglio dei territori di produzione. Alla realizzazione della galleria olfattiva hanno lavorato anche lo scenografo Mattia Cussolotto e l’architetto Simone Spiritelli, in squadra con l’architetto Carlo Fantelli. Paola Bottai, creatrice di fragranze, è invece il «naso» che ha decostruito i vini al centro dei «quiz» della galleria olfattiva. •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1