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14.04.2020

Buoni spesa e rette scolastiche: ecco cosa succede a Bardolino

Buoni spesa alle famiglie per rifornirsi di beni primari, strumenti tecnologici agli studenti sprovvisti per seguire le lezioni on line, rimborsi totali delle rette scolastiche di nidi e materne. Così il Comune di Bardolino si mette a fianco dei cittadini, per provare insieme a frenare le ripercussioni economico sociali dovute alla pandemia da Covid-19. E ripartire. “L’emergenza sanitaria rimane una priorità, ma dobbiamo anche guardare avanti cercando d’infondere speranza” afferma l’assessore ai servizi sociali di Bardolino e pediatra, Domenica Currò. Da un mese è impegnata su un doppio fronte, come medico e come amministratore. “Mai come ora serve essere vicini alle famiglie” continua. “Siamo chiamati a dare un segno, in mezzo a tante incertezze.”

 

BUONI SPESA. In cinque giorni, da venerdì 3 a giovedì 9 aprile, attraverso i servizi sociali l’amministrazione bardolinese ha consegnato a 50 famiglie 1.364 buoni spesa del valore di 10 euro ciascuno per un totale di 13.640 euro. In questo modo ha iniziato a distribuire i 38.054 euro ricevuti dal governo come misura per il sostegno alimentare: sul sito del Comune è disponibile il modulo per richiedere i buoni, che dovrà essere inviata via e-mail (emergenze.bardolino@gmail.com) oppure via whatsapp al numero 377 0906105 utilizzabile anche in caso di difficoltà (dalle 9 alle 14, dal lunedì al venerdì). “Il servizio sociale provvederà ad analizzare le domande” spiega Currò “e a distribuire agli aventi diritto i buoni spesa da utilizzare negli esercizi commerciali di Bardolino che hanno dato disponibilità”. Ma già nelle scorse settimane, prima dei contributi statali, l’amministrazione comunale di Bardolino aveva stanziato un proprio fondo di solidarietà per l’acquisto di generi alimentari. “Grazie ai volontari della Caritas e della Croce Rossa sono stati consegnati pacchi alimentari alle persone in stato di urgente e immediato bisogno” continua l’assessore.

 

SCUOLA. Per la scuola dell’infanzia e gli asili nido integrati di Bardolino e Calmasino l’amministrazione comunale si è presa in carico la spesa totale relativa alle quote dei mesi non usufruiti dalle famiglie. “Abbiamo ritenuto che le disposizioni della Fism (Federazione italiana scuole materne, ndr) di far sostenere ai genitori il pagamento del 35 per cento di queste quote potesse essere gravoso” sottolinea Currò. “Quindi abbiamo deciso che fosse il Comune a sostenere l’intera spesa relativa a questo periodo d’interruzione forzata.” Per i genitori con figli alle scuole primarie o medie, inoltre, previsti rimborsi delle quote già versate per il trasporto e la mensa scolastiche per tutto il periodo non usufruito. Infine, visto che le lezioni si tengono a distanza con sistemi telematici, in accordo con la dirigenza scolastica una parte dei fondi stanziati per la scuola sono stati messi a disposizione degli alunni (il 6 per cento) che a casa non avevano a disposizione adeguati strumenti per seguire le lezioni. 

Camilla Madinelli
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