Autistici con i coetanei, si cerca la sede

Tra le iniziative «Un’insalata insieme» apprezzata da Mattarella
Tra le iniziative «Un’insalata insieme» apprezzata da Mattarella

Una nuova sede per una incastonatura perfetta. Le chiamano perle «barocche» e non sono le perle tradizionali. Le perle barocche sono diverse con forme e dimensioni irregolari. È la «pietra d’angolo» dell’associazione «Due chiacchiere e un sorriso», un’organizzazione di Volontariato (Odv) operante accanto a giovani con disturbo dello spettro autistico che, pur lavorando anche nel Veronese, fa base in Trentino e cerca, appunto, una sede a Garda. A fondarla, nel 2013, è stata Monica Bertoni, mamma di Ricky, 15 anni con disturbo dello spettro autistico. «Notando quanto gli faccia bene andare a scuola», esordisce Bertoni, «ho fondato questa associazione che organizza progetti per dare voce a questi giovani diffondendo la cultura dell’inclusione e fare emergere il valore del «diverso» mettendo in luce la preziosità e l’unicità di queste persone. Coinvolgiamo infatti sempre coetanei perché sosteniamo l’importanza che i ragazzi stiano insieme e che la presenza del diverso sia un arricchimento reciproco». Nel 2019 hanno fatto partire il progetto estivo «Un’insalata insieme», attività di orticoltura in Trentino. Così l’associazione aveva partecipato al mercatino del Natale tra gli Olivi. Un successo che aveva promosso il gruppo e convinto Monica della «necessità», appunto, di avere una base sul lago. Col tempo il rapporto con Michela Bertamè, oggi socia si è stretto. «Con lei quest’estate abbiamo organizzato incontri inclusivi, come passeggiate, uscite al ristorante, compleanni. L’obiettivo», precisa, «non è affidare i nostri ragazzi a coetanei neuro tipici ma educare al diverso e sviluppare l’empatia perché solo relazionandosi senza timore si impara a conoscere e ad accogliere nuove sensibilità. La convivenza è importantissima», evidenzia, «perché ognuno porta il proprio bagaglio di esperienze, i suoi gusti e le sue criticità, ma alla fine tutti si divertono». Quindi lancia i suoi imput: «A Garda una nuova sede servirebbe a predisporre attività diverse. Mi sto orientando», gioca con le parole, sull’ orienteering, sport caratterizzato da una gara dove i partecipanti usano una mappa per raggiungere i punti scegliendo il percorso migliore. «Lo sperimenteremmo adattandolo ai nostri ragazzi perché sviluppa il senso di «autoefficacia» aumentando l’autostima. Proporremmo inoltre il tiro con l’arco, che sollecita la concentrazione e yoga che sviluppa il coordinamento». Intanto si cerca la sede.«’Una insalata Insieme’», esemplifica, «ha attirato l’attenzione del presidente Mattarella che a luglio 2020 ci ha inviato una lettera di encomio». Per info telefonare al 334.8900616. •

B.B.