Anche i volontari dell’Ordine di Malta aiutano i bisognosi

Oltre ai volontari della Protezione civile dell'Associazione marinai d'Italia che si sono prodigati a consegnare a domicilio la spesa, i buoni spesa messi a disposizione dal governo tramite il comune di Lazise, sostengono alcune famiglie anche i sei volontari che aderiscono al Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta. «Ogni settimana, in stretta sintonia con l'assistente sociale siamo stati da alcune famiglie a consegnare derrate alimentari a lunga conservazione», spiega il coordinatore Cisom Sante Pasqualini, «e in un mese ne abbiamo raggiunte una quindicina. Oltre a Pacengo, Colà e Lazise andiamo anche da alcuni nuclei familiari di Cavaion. Anche in questo caso in collaborazione con i servizi sociali. Siamo stati ancora più attenti e impegnati in questo servizio domiciliare», continua Pasqualini, «perché per la presenza del Covid-19 le esigenze si sono amplificate. Devo dire, per correttezza», conclude Pasqualini, «che una grande attenzione ci è stata riservata dal gruppo Despar che ci ha fornito derrate alimentari che sono stati davvero una manna per il sostegno di questi nuclei familiari, talvolta dimenticati perché schivi e riservati, rinchiusi in se stessi e nella loro dignità». Sul territorio è anche presente il gruppo dei volontari della San Vincenzo De Paoli che attraverso il Banco alimentare Veneto mensilmente ha distribuito nell'area comunale diversi «pacchi alimentari» per sostenere almeno una ventina fra singoli e gruppi familiari italiani e stranieri. «Talvolta», spiega il responsabile Osvaldo Malerba, «abbiamo fatto fronte anche all'acquisto di bombole di gas per la cucina, al pagamento di alcune bollette proprio per il sostegno immediato di persone davvero bisognose segnalate anche dai servizi sociali con cui collaboriamo costantemente». •

S.B.

La posta della Olga