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23.06.2016

Anche i Gesta Bellica:
hanno dedicato
«Il capitano» a Priebke

Erich Priebke
Erich Priebke

Nelle prime due serate si esibiranno, in tutto, sette gruppi musicali della galassia nera. Sul palco saliranno i Legittima Offesa, skinhead rock-band bolognese che nel proprio sito, tra il merchandise, ha pure una spilla con l’immagine di un tirapugni. I Legittima Offesa nella canzone Onore e gloria decantano la repubblica di Salò: «Seicento giorni sono pochi, ma son rimasti nella storia, seicento giorni di onore, seicento giorni di gloria!». Due componenti di questo gruppo sono stati condannati per un pestaggio, avvenuto nel 2008 a Bologna, a danno di un paio di giovani: l’aggressione si scatenò dopo insulti rivolti alle vittime, come «partigiani di merda!» e «comunisti di merda!». Ci sarà spazio anche per i Gesta Bellica, formazione musicale originaria di Verona che nel 2004 dedicò una canzone (intitolata Il capitano) a Erich Priebke, l’ex ufficiale delle SS condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine: «Liberate il capitano! Lui non si piega e non lo farà mai», cantava la band. Non mancheranno nemmeno i veronesi Rdd, che nel loro profilo Instagram hanno fatto gli auguri natalizi ai propri fan postando una foto che ritrae delle palline di un albero di Natale nelle quali è incisa la scritta «Sieg Heil» (il motto delle adunate naziste) e una svastica. Altra presenza scaligera sarà quella dei Sumbu Brothers, descritti così nel libro L’orda nera (Rizzoli, 2009) dei giornalisti Giovanni Fasanella e Antonella Grippo: «Nei loro testi, l’odio per gli sbirri maturato negli stadi si mescola alla difesa delle tradizioni regionali padane». Nel loro repertorio musicale, dal linguaggio spesso scurrile e discriminatorio, oltre alle offese alle forze dell’ordine, vi è l’esaltazione della violenza considerata come un divertimento: «Sassi e cappucci, bastoni nelle mani, si carica per divertirsi, non si pensa al domani. La vita da ultrà è la mia passione! Botte, denunce e qualche volta la prigione!». Sembra che i tafferugli non dispiacciano nemmeno a un’altra band che suonerà, gli spagnoli Post Mortem (il loro emblema è la Croce di ferro) visto che nel videoclip ufficiale di una loro recente canzone (No van a hacerme cambiar) è recitato l’inizio di una scena di rissa tra opposte fazioni armate di spranghe. Al Festival interverranno anche gli Hobbit, rock band nata nel 1994 a Perugia che nella sua pagina Facebook mostra foto nelle quali il pubblico dei suoi concerti fa il saluto romano. Nell’anniversario della Liberazione gli Hobbit hanno sostenuto: «25 aprile. Questa è una festa alla quale non sono invitato. Nascosti sui monti in anfratti e cantine i nostri eroi erano al fronte i vostri a rubar galline». Infine, i tedeschi Naked but Armed. La prima canzone del loro ultimo lavoro? Fascists of today.

Si legge che il biglietto d’accesso al Festival – che inizierà venerdì 1 luglio alle 18 e terminerà domenica 3 alle 14 – costa 22 euro in prevendita (solo online sul sito web della manifestazione) o 30 euro alla cassa il giorno stesso, e che lo spazio sarà attrezzato pure con zona camping (a pagamento, 10 euro), area di intrattenimento bambini ed enogastronomica, campo da calcio, area concerto-conferenza al coperto, zona merchandising band e banchetti informativi delle varie associazioni d’area. M.S.

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