Aereo caduto nel lago di Garda Ma è solo una esercitazione

L'aereo da turismo che è stato fatto sprofondare nel lago di Garda per l’esercitazione
L'aereo da turismo che è stato fatto sprofondare nel lago di Garda per l’esercitazione
L'aereo da turismo che è stato fatto sprofondare nel lago di Garda per l’esercitazione
L'aereo da turismo che è stato fatto sprofondare nel lago di Garda per l’esercitazione

Un disastro aereo ha sconvolto il lago di Garda. Un velivolo da turismo è caduto in acqua ma gli occupanti a bordo riescono a salvarsi con nessun danno per l'ambiente. Non si tratta, per fortuna, di un reale fatto di cronaca ma dello scenario previsto in un'esercitazione formativa organizzata dalla FIAS, Federazione Italiana Attività Subacquee, per i partecipanti al corso di formazione per Sommozzatori di Protezione Civile. L'evento sarà sabato 16 ottobre al largo del porto di Retelino, a Malcesine. Il contesto in cui si troveranno i soccorritori sarà quindi di piena emergenza con la presenza di un velivolo quadriposto inabissato nelle acque del lago su cui intervenire al più presto per salvare il pilota e i passeggeri. Con lo stesso gommone intervenuto tra l'altro nelle operazioni di soccorso al naufragio della Costa Concordia nel 2012, gli uomini della Protezione civile dalla riva andranno a recuperare le persone rimaste coinvolte nell'incidente simulato. Gli occupanti dell'aereo verranno quindi portati a riva, dove verranno soccorsi, sempre in simulazione, con ossigeno e defibrillatore. Nella seconda fase dell'esercitazione, i sommozzatori della FIAS, dotati di un casco con telecamera che comunicherà in diretta con gli uomini a terra, effettueranno un'approfondita ricognizione del relitto. Nel frattempo verranno rilasciati in acqua delle panne galleggianti, delle sorte di «salsicciotti» gonfiabili, anti inquinamento, in grado di assorbire eventuali olii e idrocarburi presenti nell'area. Ci sarà poi un ulteriore briefing per studiare la migliore strategia possibile per recuperare la carcassa del mezzo volante inabissato per mezzo di speciali palloni di sollevamento, in grado di riportare in superficie il velivolo. L'aereo, che tra l'altro tempo fa è stato protagonista per davvero di un incidente nel Mar Tirreno per fortuna senza gravi conseguenze, verrà quindi estratto dall'acqua attraverso rulli e verricelli e nel porto. Nelle operazioni di salvataggio e recupero dell'aeromobile verrà utilizzato anche un Rov, uno speciale robot subacqueo in grado di scandagliare e riprendere con una telecamera i fondali, con le riprese che verranno proiettate a riva su uno schermo ad hoc. Saranno una cinquantina i partecipanti fra allievi e docenti sia della sezione FIAS di Verona, sia di persone provenienti da varie parti d'Italia, da Alessandria, Torino, Varese, Novara, Roma, Siena, Arezzo, Ivrea e altre ancora. I praticanti concluderanno così le ultime prove pratiche con l‘impegnativo programma di formazione per Sommozzatori di Protezione Civile SPC, organizzato dalla FIAS con il suo Nucleo sommozzatori di Protezione civile di Verona con il responsabile Massimo Codognola e con il patrocinio del Comune di Malcesine e con la collaborazione dei volontari di Protezione civile di Malcesine con il suo coordinatore Luigi Casella. Interverrà con materiali anti-inquinamento anche la squadra volontari di Castelnuovo del Garda ODV con il suo coordinatore Mattia Squarzoni, mentre il vettovagliamento sarà a cura della associazione Cuochi Alto Adige e della Compagnia de la Carbonera di Malcesine ospitati nella Baita del gruppo Alpini di Malcesine. Le prime operazioni di preparazione all'esercitazione inizieranno attorno alle 9,30 di sabato per proseguire fino al pomeriggio. Nel corso della giornata chiunque potrà assistere liberamente a tutta l'esercitazione, in un'area limitrofa alle operazioni di simulazione, nel pieno rispetto delle normative anti Covid. Una volta recuperato, l'aereo rimarrà nella zona del porto fino a domenica. Sempre domenica 17 ottobre, invece, la FIAS organizzerà una bonifica del porto e dell'area circostante attraverso una profonda pulizia dei fondali alla ricerca e al recupero di rifiuti di ogni tipo.

Emanuele Zanini