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26.03.2019

Adige nel Garda
Cresco convoca
i sindaci

Lo scolmatore aperto: l’acqua dell’Adige entra nel Garda
Lo scolmatore aperto: l’acqua dell’Adige entra nel Garda

«L’ultima apertura della galleria Mori-Torbole è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ora sindaci e parlamentari veronesi si mettano attorno a un tavolo e, tutti insieme, decidiamo come far cessare questo stato di “pesudo-democrazia” grazie a cui dobbiamo subire decisioni importanti, che hanno un grande impatto per il Garda, ma che vengono prese altrove, sempre senza accordi, senza consultazioni e senza neppure informazioni per chi, come Ags e i Comuni, tutela gli interessi economici, turistici e di salute del Garda».

 

A dirlo è il numero uno di Azienda gardesana servizi, Angelo Cresco che ha organizzato un incontro per giovedì alle 16 nella sede di Ags. Il presidente dell’ente pubblico che gestisce il depuratore di Peschiera ed è capofila nel progetto del nuovo collettore del Garda non sopporta più questa situazione. Nei giorni scorsi era stata aperta la galleria Mori-Torbole per «manovre obbligatorie di manutenzione» e il tutto è avvenuto «senza che né i Comuni, né la Comunità del Garda, né altri referenti territoriali ne fossero al corrente». G.M.

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