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05.04.2020

A Colà sono morte altre due ospiti: si sale a quota dieci

La casa di riposo delle Piccole Suore a Colà
La casa di riposo delle Piccole Suore a Colà

Katia Ferraro Gli ultimi giorni senza nuovi decessi sono stati solo una breve tregua alla lunga serie di lutti vissuti nelle ultime due settimane alla casa di riposo delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Colà di Lazise. Ieri mattina sono decedute altre due sorelle di 98 e 90 anni, le cui condizioni di salute si sono aggravate dopo aver contratto il virus Sars-Cov-2. Sale così a dieci il numero delle vittime, di cui otto religiose e due laiche. L’emergenza non sembra tuttavia finita, perché alcune anziane risultano ancora gravi, mentre rimane all’ospedale di Villafranca in condizioni stabili una suora di 75 anni, ricoverata dal 24 marzo. Ci sono però anche le buone notizie di piccoli o grandi miglioramenti: su tutti quello di una sorella 97enne che da qualche giorno non manifesta più i sintomi della malattia, non ha più bisogno dell’ossigeno e pur in mancanza del tampone di controllo risulta guarita, tra lo stupore degli stessi medici che la curano. All’inizio dell’emergenza, scattata a metà marzo quando all’interno della struttura è stato scoperto un focolaio del nuovo coronavirus, la casa di riposo di Colà contava 71 donne residenti, tra cui 49 suore anziane ospiti, 10 suore in servizio come aiutanti nell’assistenza e nella gestione della casa e altre 12 anziane laiche ospitate in un’altra ala della struttura. Il contagio si è diffuso capillarmente tra tutte le suore e laiche residenti (alcune non hanno manifestato sintomi oppure sintomi lievi) e su buona parte delle dipendenti, per cui è stato necessario trovare personale di supporto che coprisse i turni di infermiere e operatrici sociosanitarie che hanno dovuto stare in quarantena o nei casi più complicati essere a loro volta ricoverate. In soccorso sono arrivate anche delle suore infermiere provenienti da altre strutture della congregazione. Per quanto riguarda il personale, sono già stati eseguiti alcuni tamponi di controllo su alcune lavoratrici «quarantenate» che hanno dato esito negativo, preannunciando la possibilità di tornare in servizio. È risultato negativo anche il test eseguito sul medico di base che segue la casa di riposo, che a sua volta ha dovuto rispettare la quarantena dopo aver manifestato dei sintomi compatibili con Covid-19: la dottoressa in questione potrebbe rientrare in servizio nei prossimi giorni, mentre in questo periodo è stata sostituita da tre colleghi. La preoccupazione si è estesa in questi giorni alla casa di riposo comunale di Lazise, con il decesso di un’anziana di 93 anni, il ricovero in ospedale di cinque ospiti e l’isolamento di alcuni altri con febbre. Stazionaria la situazione alla casa di riposo «Anni d’argento» di Castelnuovo del Garda, dove si sono registrati due decessi e due ricoveri in ospedale. •

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