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19.03.2019

«Teniamoci pronti a pagare i danni»

L’inertizzatore della  discarica di Ca’ Bianca a Zevio
L’inertizzatore della discarica di Ca’ Bianca a Zevio

«La bonifica di Cava Bastiello, a Isola Rizza, e l’ampliamento della discarica di Ca’ Bianca sono a metà dell’opera. Auspico che sull’impianto zeviano il Comune si decida ad adottare una linea unica. Temo che lo stop agli stoccaggi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato possa determinare ripercussioni sul bilancio comunale, non tanto per l’introito annuo non più incamerato ma per una possibile richiesta danni avanzata a medio termine da Inerteco (la ditta che gestisce l’impianto, ndr), per gli investimenti fatti a fronte di autorizzazioni regionali e comportamenti politici discutibili da parte della nostra amministrazione». L’invito a rivedere al ribasso il bilancio municipale e ad accantonare somme in vista di possibili rivendicazioni economiche da parte della ditta che gestisce l'impianto per rifiuti speciali a ridosso di Campagnola, è stato fatto da Samuele Campedelli in Consiglio comunale. Quanto a «danni», il capogruppo di minoranza ha alluso all'inertizzatore inaugurato di recente da Inerteco, costato 4 milioni di euro, capace di declassare 80 mila tonnellate l'anno di rifiuti pericolosi in speciali, per renderli stoccabili a Ca’ Bianca. Campedelli ha poi rinfacciato al sindaco Diego Ruzza comportamenti «ondivaghi» che possono aver condizionato la sentenza del Consiglio di Stato. Nel mirino del consigliere, l’accordo sottoscritto dal Comune per ampliare Ca’ Bianca, immediatamente seguito dal voto contro la Valutazione d'impatto ambientale, «per motivi elettorali». Da sempre il Comune è accusato di «assecondare» i progetti di ampliamento di Ca’ Bianca. Il motivo? Introitare da Inerteco un contributo di circa 500 mila euro l'anno. Contestazioni identiche sono fioccate anche per la bonifica del sito inquinato di Isola con l'aggiunta a Campagnola di nuovi rifiuti per 300mila metri. Il surplus per consentire a Inerteco, ditta autorizzata dalla Regione a procedere, a reperire i soldi per disinquinare Cava Bastiello. La discussione in assemblea è stata propiziata da un’interrogazione di Stefano Fittà volta a tastare il polso della maggioranza dopo il blocco della discarica, chiedere al sindaco di impegnarsi «fattivamente» per avviare l'attività di post chiusura dell'impianto e coinvolgere la Commissione discarica, «che non ha prodotto nulla da due anni a questa parte e non è mai stata convocata in assemblea», ha detto. Il consigliere di Zbc non ha escluso che la vertenza sull'ampliamento possa avere un ulteriore giudizio in Cassazione. Ruzza ha replicato rivelando che il Comune sta rifacendo i conti alla luce dei mancati introiti della discarica. Quindi ha precisato di essere in attesa di conoscere «il da farsi», ovvero come procedere, dall'avvocatura della Regione che sta valutando il pronunciamento del Consiglio di Stato. Il sindaco ha infine espresso fiducia alla Commissione discarica. «Che segue sistematicamente l'attività dell'impianto», ha sottolineato. L'assessore Paola Conti, presidente della Commissione, ha concluso gettando acqua sul fuoco degli allarmi lanciati da Fittà circa la presenza di Pfas a Ca’ Bianca, sostenendo che nei piezometri di Ca’ Bianca i perfluorurati rientrano nei limiti che sono previsti dalla normativa regionale». •

Piero Taddei
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